Ritorna l’ipotesi di un ecoporto in Marina Garibaldi. Sabato 27 gennaio, alle ore 16, a Palazzo d’Amico, sarà presentata la proposta progettuale dell’ecoporto galleggiante hub croceristico con diga foranea galleggiante ideata dal Cisvam (Centro Internazionale di Studi per la Valorizzazione dell’Ambiente e del Mare) e progettata dalla Porti Galleggianti srl . L’iniziativa è promossa dall’assessore allo Sviluppo economico Carmelo Torre il quale, sin dal suo insediamento, ha trascurato la normale amministrazione dedicandosi anina e corpo a questo ambizioso progetto che, in realtà, non era neanche previsto nel programma elettorale dell’amministrazione eletta nel 2015 (rimane da sempre una ipotesi progettuale del prg portuale).

Eppure il progetto di un ecoporto è rimsto un pallino di Torre. Il progetto rientrava, infatti, nel programma europeo “Interreg (misura Blue Hubs) e si ipotizzava un finanziamento di 10 milioni di euro ma, alla fine Milazzo, non è stata selezionata neanche per ottenere i primi 600 mila euro dello studio di fattibilità che avrebbe dovuto confermare la fattibilità dell’opera.

La città del Capo, assieme a Valencia e Alexandroupolis, era stata inserita fra i tre porti europei da finanziare per creare il grande porto turistico del Mediterraneo. La struttura doveva nascere in Marina Garibaldi fra il circolo del Tennis e vela e la chiesa di San Giacomo. In pratica si trattava di una nuova progettazione, che ricordava quella che aveva portato avanti l’ex sindaco Nino Nastasi, (il famoso porto Hub) per la quale aveva anche ricevuto i relativi finanziamenti, che poi svanì, in dirittura d’arrivo a favore di Sant’Agata Militello. Purtroppo non è andato meglio anche con la misura “Blue Hubs”. Il progetto dell’amministrazione comunale aveva superato la prima fase ma la valutazione definitiva necessaria a ottenere i fondi per lo studio di fattibilità è stata negativa.

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