I kit del "porta a porta" ai Molini Lo Presti

I kit del “porta a porta” ai Molini Lo Presti

I kit sono arrivati poco prima di Natale. Si trovano accatastati nei magazzini dei Molini Lo Presti. A gennaio saranno distribuiti  alle famiglie del centro cittadino di Milazzo per avviare la prima fase sperimentale di raccolta porta a porta. «Si comincerà con 2500 famiglie e 100 esercizi commerciali», anticipa l’assessore all’Ambiente Damiano Maisano. La Caruter e la Multiecoplast, le società nebroidee che si sono aggiudicate la raccolta e smaltimento dei rifiuti del comune mamertino, si apprestano ad incassare la proroga che le consentirà di espletare il servizio anche nei primi mesi del 2016, visto che l’attuale contratto scade il 31 dicembre. La mancata approvazione del piano Aro da parte della Regione, infatti, impedisce la pubblicazione del bando europeo per l’assegnazione pluriennale della gestione del servizio. L’area interessata dal “porta a porta” sarà quella di Vaccarella, via Marina Garibaldi, Borgo antico. «Ogni giorno gli addetti raccoglieranno un tipo diverso di rifiuto – spiega Maisano – in questo modo cominceremo ad aumentare in modo sensibile la raccolta differenziata, toglieremo nel tempo i cassonetti dalle strade e otterremo un risparmio diminuendo il quantitativo di rifiuti conferiti in discarica».

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Antonio
Antonio
8 anni fa

Finalmente un po’ di civiltà

enzo
enzo
8 anni fa

tanti anni fa ci hanno prvato, ma il risultato non c’e’ stato. le persone usavano i contenitori per i motivi piu’ disparati, tranne che per la spazzatura. chi li usava per andare a pescare, chi come vaso per piantare, etc.. etc.. etc..
non c’e’ la mentalità. saranno altri soldi pubblici spesi inutilmente.
questa prassi si usa in tutta italia, addirittura in alcuni comuni , la differenziata viene programmata giornalmente e in base alla quantità, vengono assegnati dei bonus, che a fine anno vengono scontati dalla bolletta ( tipo una postepay, una scheda a punti, per capirci).

Alberto
Alberto
8 anni fa

Sperando non finisca come le raccolte differenziate di prima: i cittadini riponevano i loro rifiuti negli appositi contenitori, poi arrivavano i furgoncini che li andavano raccogliendo per scaricarli nei cassonetti della periferia insieme ad altri rifiuti indifferenziati, in attesa di uno dei camion che, come gli altri, faceva un tutt’uno di umido, carta, plastica e vetro per conferirli alla discarica di Mazzarà S. Andrea.

pietro
pietro
8 anni fa

a milano lo fanno da anni, e parliamo di una metropoli molto più grande! vedremo cosa combinerete!

matteo
8 anni fa

fussi chi fussi ,la volta bona ,,,,questa e l’ultima chiamata,,,poi e il caos