MESSINA. Dall’oscurità dell’Inferno alla luce del Purgatorio. Il viaggio teatrale nella Divina Commedia prosegue al Teatro Vittorio Emanuele di Messina con “Lu Purgatoriu”, secondo capitolo del progetto triennale che rilegge l’opera di Dante Alighieri attraverso la traduzione in lingua siciliana del poeta messinese Tommaso Cannizzaro.

Lo spettacolo, diretto e drammaturgicamente curato da Giampiero Cicciò, sarà ospitato nella Sala Sinopoli dal 24 settembre al 18 ottobre 2026, con un percorso articolato in quattro parti.

La prima, dedicata ai Canti I, II e V, andrà in scena il 24, 25 e 26 settembre alle 18 e il 27 settembre alle 11.

Dopo “L’Infernu”, il progetto cambia scenario e prospettiva. Dante ha ormai lasciato l’abisso e approda ai piedi della montagna del Purgatorio, circondata dall’oceano. È qui che il racconto assume un’altra dimensione: il buio lascia spazio alla luce, il dolore non è più una condanna definitiva e il tempo torna a scandire il cammino delle anime.

Al centro della messinscena c’è la versione siciliana dei versi danteschi realizzata da Tommaso Cannizzaro. Una scelta linguistica che porta la Commedia dentro una dimensione familiare al pubblico siciliano e, allo stesso tempo, ne riscopre la forza sonora e teatrale.

La lingua di Cannizzaro diventa così uno degli strumenti attraverso cui il testo medievale incontra la scena contemporanea. Un incontro che punta a restituire a Dante una voce nuova senza perdere il legame con la tradizione.

Sul palco Giampiero Cicciò, Eugenio Papalia e William Caruso, questi ultimi anche collaboratori alla regia. Le parole saranno accompagnate dalla musica dal vivo al pianoforte di Marcello Conti.

Il Purgatorio dantesco diventa così un viaggio fatto di incontri e separazioni, memoria e nostalgia, amicizia e musica. Ma soprattutto un percorso nel quale il dolore può trasformarsi e assumere il significato di una possibilità: quella di ricominciare.

Il progetto è costruito come un itinerario in quattro tappe, che accompagnerà il pubblico dalle sponde dell’approdo fino alla vetta della montagna del Purgatorio.

La seconda parte, con i Canti VI, IX e XI, sarà proposta dall’1 al 4 ottobre. La terza parte, dedicata ai Canti XVI, XXI e XXIV, è in programma dall’8 all’11 ottobre. A chiudere il percorso sarà la quarta parte, con i Canti XXVI, XXX e XXXIII, dal 15 al 18 ottobre.

Anche in questo secondo capitolo resta centrale la dimensione del “lavoro in corso”. Lo spettacolo non si presenta soltanto come un prodotto teatrale concluso, ma come un percorso creativo al quale il pubblico è invitato ad avvicinarsi, per osservare da una prospettiva diversa la costruzione della messinscena e il rapporto tra Dante, la lingua siciliana e il teatro.

“Lu Purgatoriu” porta così sul palcoscenico del Teatro Vittorio Emanuele un Dante che attraversa i secoli e cambia lingua, ma continua a interrogare il presente. Dall’abisso all’orizzonte, il viaggio della Commedia continua.

Biglietto intero: 5 euro, fino a esaurimento posti
Biglietti disponibili presso il botteghino del Teatro