Fino a domani mercoledì 16 settembre l’Istituto Comprensivo Terzo di Milazzo, guidato dal dirigente scolastico Alessandro Greco, ospiterà la quinta tappa di The Room of Feeling, azione di arte partecipata e prevenzione delle dipendenze giovanili ideata dal pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri nell’ambito di @Lab_School, programma dell’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana finanziato con oltre 1,7 milioni di euro per il contrasto delle dipendenze giovanili.

Si tratta della quinta delle nove province siciliane coinvolte, tutte appartenenti alla Rete SHE – Schools for Health in Europe – network internazionale che unisce le scuole impegnate a promuovere salute, benessere e corretti stili di vita nella comunità scolastica.

Già lo scorso anno all’istituto comprensivo Terzo è stato inaugurato un murale realizzato dagli alunni che hanno partecipato al “Laboratorio di Pittura – Arte, pittura e prevenzione: il potere della creatività contro le dipendenze”, diretto e coordinato proprio dall’artista Igor Scalisi Palminteri.

The Room of Feeling, invece, è una stanza permanente dell’ascolto costruita dentro ogni scuola. Quella di Milazzo diventerà un’antenna del territorio per la provincia di Messina, spazio di ascolto per i giovani in difficoltà e di integrazione tra scuola, ASP, servizi sociali e forze dell’ordine nelle azioni di prevenzione e di intervento.

Per tre giorni, l’iniziativa ha preso il via il 14 settembre, studenti, docenti, genitori e personale scolastico lavorano insieme a Igor Scalisi Palminteri, tra parole e pennelli, alla realizzazione di questo spazio permanente. In parallelo, il laboratorio di media education di IncontroSenso lavora con i ragazzi dall’interno, raccogliendo attraverso narrazione digitale e lavagne anonime le emozioni e le storie non dette che emergono dal percorso.

L’inaugurazione della stanza è prevista mercoledì 16 settembre alle 11 alla scuola media Zirilli. La stanza apre e i ragazzi che l’hanno costruita raccontano in prima persona i tre giorni: storie di fragilità, di disagio, di forza, con una richiesta d’aiuto che finalmente trova uno spazio.