Le sale dell’Antiquarium “Domenico Ryolo” di Milazzo ospiteranno per un mese intero il quarto e ultimo appuntamento di “Presente Singolare – Un’opera, un(‘) artista, un mese al museo”, il progetto che invita artisti contemporanei a confrontarsi con il patrimonio archeologico e con l’atmosfera dei luoghi della memoria.

Sabato 12 settembre la pittrice milazzese Maria Teresa Giunta ha presentato al pubblico la sua opera “Sommerso”, un dipinto nato dall’esperienza e dalle suggestioni suscitate dal museo.” Il programma di incontri milazzesi, curati da Maria Pia Mistretta, funzionario direttivo presso l’Antiquarium, che nel giro di pochi mesi con questi eventi ha raddoppiato le visite al museo.

Dopo la presentazione di Maria Pia Mistretta ci sono stati i saluti del direttore del Parco Archeologico di Tindari l’architetto Giuseppe Natoli e a seguire quelli del sindaco di Milazzo Pippo Midili e dell’assessore alla cultura Giulia Buono. L’evento è iniziato con la lettura, da parte di Maria Adele Martinez, della poesia “ Punta Mazza” del poeta milazzese Vincenzo Calì.

A prendere la parola subito dopo Mariagrazia Toto in veste di curatrice della mostra. La Toto ha raccontato l’opera “Sommerso” , che tra quelle realizzate nel progetto si distingue per la scelta di Maria Teresa Giunta per aver rappresentato un mondo subacqueo, ispirato ai reperti archeologici rinvenuti nei fondali di Milazzo. «Le anfore e le colonne, immerse nell’acqua – spiega – non appaiono come oggetti morti, ma come elementi di un ambiente vivo. La memoria, così, non è qualcosa di immobile ma che continua a vivere, anche quando cambia forma».

La Toto ha inoltre posto l’accento sul valore della presenza delle artiste , sottolineando che non esiste “un’arte femminile”,ma che ogni artista porta con sé uno sguardo personale, una sensibilità irripetibile e un modo unico di interpretare ciò che vede, e che la narrazione dell’arte non è completa senza anche lo sguardo delle donne.

Con Sommerso si conclude il percorso di “Presente Singolare”, un progetto che ha trasformato il museo in uno spazio di incontro tra archeologia, arte contemporanea e sensibilità individuali. I precedenti incontri hanno visto protagonisti l’artista multimaterica Beatrice D’Amico con la sua scultura Discordia, il pittore Salvo Currò con Marea archeologica e Giusy Giorgianni con il dittico Dietro l’ideale.

La manifestazione, voluta da Maria Pia Mistretta , aveva preso spunto dalla performance dell’artista Mariagrazia Toto e al suo dipinto Frammenti di intelletto, esposto in occasione della notte dei Musei svoltasi nel mese di maggio. Il progetto rientra nel ricco cartellone de “Il Sorriso degli Dei”, la rassegna culturale che da anni anima i siti del Parco Archeologico di Tindari, sotto la direzione artistica di Anna Ricciardi e la guida di Giuseppe Natoli.