E’ in programma il 29 settembre al Teatro Trifiletti con inizio alle 10 la presentazione del romanzo “La lunga estate dei gelsomini” di Licia Tumminello – Edizioni Nord.

L’evento organizzato dalla Mondadori Bookstore e dall’ITET “Leonardi da Vinci” diretto da Stefania Scolaro, sarà rivolto agli studenti delle scuole cittadine: il liceo
Impallomeni, il Guttuso e il Ferrari.
Gli studenti di questi istituti prepareranno anche dei contributi video, artistici, recitati.

Inoltre sarà presente una rappresentanza degli alunni del secondo e terzo comprensivo.

In particolare, i docenti dell’Itet milazzese, Giovanni Morabito e Gloria Zucconi, supportati dalla dirigente scolastica e in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, cureranno l’intervista all’autrice assieme ad alcuni studenti che, tramite la lettura drammatizzata di brani scelti tratti dal romanzo e il contribuito di immagini e video sui protagonisti principali che hanno segnato e determinato gli sviluppi della vicenda, guideranno i presenti lungo le tappe di un viaggio intenso e coinvolgente in grado di restituire i momenti più significativi e di catturare l’essenza di un racconto corale che “profuma” di coraggio, di forza, di dignità, di difesa dei propri diritti, e che appartiene profondamente all’identità e alla storia della Città di Milazzo.

Nel corso del dialogo-intervista con l’autrice, interverranno rappresentanze degli altri Istituti cittadini al fine di arricchire ulteriormente la riflessione intorno al romanzo e creare un’occasione di reale confronto per tutta la comunità scolastica del territorio milazzese.

Il pomeriggio, alle 18, invece, la stessa presentazione si svolgerà a Palazzo D’Amico e sarà rivolta alla cittadinanza. L’intervista pomeridiana verrà curata dalla professoressa Maria Grazia Caliri.

LA TRAMA. L’opera trae ispirazione da una significativa pagina di storia del nostro territorio: lo sciopero delle gelsominaie della Piana di Milazzo nel secondo dopoguerra. L’autrice, palermitana di nascita e cremasca d’adozione, già insignita di importanti riconoscimenti letterari, ha approfondito tale vicenda attraverso un rigoroso lavoro di ricerca storica e la raccolta di testimonianze dirette.

Il romanzo, come recita la quarta di copertina, “è un racconto polifonico che, mentre traccia un indelebile ritratto intimo della sua protagonista, dà voce a tutte le donne che hanno lottato, ieri e sempre, per la propria dignità e la propria libertà”.

Protagonista è Grazia, bracciante sin dall’età di undici anni, oggi ventitreenne e capo-squadra, punto di riferimento per le compagne. Cresciuta in una famiglia di pescatori che non riteneva necessario istruire una figlia femmina. Grazia aveva dovuto rinunciare al sogno di diventare maestra, desiderando almeno di profumare di fiori come la zia Assunta, donna indipendente e libera. Da lei ha ereditato la voce ferma per denunciare le ingiustizie, ma avverte di non avere ancora lo stesso coraggio per opporsi a chi ogni giorno le ricorda di “stare al suo posto”. In quell’estate sospesa tra le macerie della guerra e la promessa di un futuro migliore, tuttavia, qualcosa è destinato a cambiare.

La presentazione a Milazzo rappresenta per noi un’occasione particolarmente significativa per riscoprire, valorizzare e tramandare la memoria di tante donne che, con il loro lavoro e la loro determinazione, hanno contribuito alla crescita civile e sociale del nostro territorio.

Fonti dell’autrice sono stati Massimo Tricamo (storico), Grazia Andaloro (gelsominaia), Santi La Rosa (autore “Gelsominaie. Storia di donne, lotte, fiori e profumi” – Edizioni Lombardo), Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo”

L’AUTRICE. Licia Tumminello è palermitana di nascita e cremasca di adozione. Laureata in Giurisprudenza, ha lavorato per anni in ambito bancario, prima di dedicarsi alla scrittura. Fin dai suoi primi passi nella narrativa ha ottenuto vari riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Giorgione, il Premio SquiLibri e la segnalazione del Comitato di Lettura del Premio Calvino, XXXV edizione.