Il Consiglio comunale di Milazzo respinge la mozione per il potenziamento delle fontanelle pubbliche. E la questione diventa un caso politico. Le polemiche vengono sollevate ad un giorno di distanza dal movimento “Insieme per il Territorio”, con la consigliera Maria Magliarditi, in un comunicato stampa inviato alla stampa esprime profondo sconcerto per un voto che antepone i giochi di palazzo al bene dei cittadini.

«La proposta – si legge nella nota stampa – inizialmente condivisa anche da parte della maggioranza, chiedeva interventi concreti: censimento, manutenzione, barriere architettoniche azzerate e riduzione della plastica. Ma il recente passaggio della consigliera Maria Magliarditi al Gruppo Misto e l’adesione a Insieme per il Territorio hanno cambiato le carte in tavola. La mozione è stata affossata solo per logiche di schieramento. Garantire acqua potabile gratuita durante le ondate di calore è un dovere verso anziani, bambini, sportivi e turisti. È paradossale che un’amministrazione che vanta la rigenerazione urbana neghi un servizio essenziale di decoro e salute pubblica».

«Bocciare una proposta utile per i cittadini solo perché presentata da chi oggi siede all’opposizione rappresenta un segnale politico molto grave – interviene la consigliera Maria Magliarditi –. Ancora più preoccupante è l’idea che un consigliere non possa esercitare liberamente il proprio diritto di iniziativa senza un preventivo via libera della maggioranza. La democrazia si fonda sul confronto delle idee, non sull’obbedienza alle appartenenze».

LA RISPOSTA DELLA MAGGIORANZA CONSILIARE. Immediata la risposta dei gruppi consiliari: Città Futura, Milazzo 2026, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Prima Milazzo Cambiamente.

«Leggiamo con stupore il comunicato diffuso dal movimento “Insieme per il Territorio”, recentemente rappresentato dai consiglieri Maria Magliarditi e Francesco Coppolino – scrivono i consiglieri comunali di Milazzo – nel quale si tenta di trasformare una normale dialettica consiliare in una vicenda di presunte ripicche politiche. La realtà è ben diversa. Al di fuori del gruppo “Cambiamente”, di cui i suddetti consiglieri facevano parte, nessun altro gruppo della maggioranza aveva condiviso la mozione in questione, contrariamente a quanto affermato. Anzi nessun consigliere di maggioranza ha ritenuto di sottoscriverla, perché è apparsa fin dall’inizio un’iniziativa fuori luogo. La mozione è uno strumento importante, certamente legittimo, ma nasce per orientare l’azione amministrativa verso scelte nuove o per sollecitare interventi che non sono stati pensati dall’amministrazione»

«Una consigliera – continua la maggioranza consiliare – che sostiene l’azione amministrativa non ha certo bisogno di ricorrere a una mozione per sollecitare interventi che rientrano nell’ordinaria attività dell’Amministrazione. Certamente poi con il successivo e repentino passaggio all’opposizione da parte dei consiglieri, molte di quelle perplessità hanno trovato una possibile spiegazione. Viene quasi da pensare che questa mozione fosse, in qualche modo, un atto “ante litteram”: un’anticipazione di un diverso posizionamento politico che si sarebbe manifestato di lì a poco. Non accettiamo, pertanto, lezioni di correttezza politica proprio da parte di chi ha tradito il mandato ricevuto dagli elettori, facendosi eleggere in una coalizione, sposando un progetto politico, condividendone programma, obiettivi e responsabilità, per poi, a distanza di appena un mese dalle elezioni, scegliere lo schieramento opposto inseguendo logiche esclusivamente personalistiche. Perché certamente, quando un cambio di collocazione avviene in tempi così ravvicinati dal voto sorge più di un legittimo dubbio. Viene da chiedersi, ad esempio, se le reali motivazioni risiedano nella mancata assegnazione di un incarico sperato. In questo caso, se c’è qualcuno che ha alimentato i cosiddetti “giochi di palazzo”, certamente non è questa maggioranza».

Per quanto riguarda il censimento, la manutenzione e l’eventuale ripristino delle fontanelle pubbliche, i consiglieri comunali di maggioranza ritengono che non sia necessario un atto di indirizzo politico per chiedere ciò che rientra nella normale gestione degli uffici comunali, già sollecitati e all’opera per risolvere la problematica.

«Diverso è il tema della realizzazione di nuove fontanelle – concludono – In un momento storico caratterizzato da una persistente emergenza idrica e da una rete comunale che presenta gravi criticità, riteniamo che le priorità debbano essere altre. Difatti, l’amministrazione, ha già predisposto cinque progetti esecutivi, immediatamente cantierabili, per un valore complessivo di circa 29 milioni di euro finalizzate proprio alla rivitalizzazione, al rifacimento di importanti tratti della rete idrica ed è impegnata nella ricerca dei relativi finanziamenti. Anche perché l’installazione di nuove fontanelle non rappresenta un intervento privo di costi. E sono risorse che, in questo momento, riteniamo debbano essere prioritariamente destinate a garantire un servizio idrico più efficiente per tutti i cittadini. La maggioranza continuerà a lavorare con serietà, privilegiando i fatti rispetto alla propaganda e assumendo decisioni sulla base dell’interesse generale della città, non delle convenienze politiche del momento. Prendiamo atto che i consiglieri si sono perfettamente integrati in quella visione politica, totalmente organica a Sud Chiama Nord, che più che post ideologica, si presenta intrisa di vittimismo e populismo strumentali».

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Fuffa a volontà....
Fuffa a volontà....
27 giorni fa

Mentre nel resto d’Italia, l’emergenza clima sta orientando le scelte di molte giunte comunali, a Milazzo, enclave del cazzomenefrega, i politicanti si accappigliano e si fanno dispetti su una questione vitale: dare acqua agli assetati, che dovrebbe ricordare qualcosa a chi non si perde una messa…

giovanni
giovanni
30 giorni fa

domanda se la consigliera faceva ancora parte della maggioranza sarebbe stata accettata ?? a parte che si tratta di un bene comune per tutti che viene negato ma oggi in politica si fa tutto e il contrario di tutto l’importante non e il bene comune ma solo il bene di chi governa vedete un po’ voi

Roberto
Roberto
30 giorni fa

Il diritto delle opposizioni di proporre soluzioni per il bene della città è imprescindibile in una democrazia.