È stata portata a termine con successo la traversata a nuoto in staffetta Vulcano–Capo Milazzo, organizzata da ASD Sciacquazza, che ha visto protagoniste Cristina Scotto, Mariacristina Faranda e Sabrina Peron, tre nuotatrici accomunate da una lunga esperienza nelle acque libere.

Per questa nuova sfida hanno scelto di unire le proprie esperienze, alternandosi in acqua con frazioni di un’ora e rispettando, simbolicamente, lo stesso ordine con cui ciascuna aveva realizzato la propria impresa individuale.

Cristina Scotto (Messina – 1966) Mariacristina Faranda (Milazzo – 1976) e Sabrina Peron (Milano – 1964), tesserate rispettivamente Ulysse asd, Asd Swimblu e Gonzaga Sport Club, avevano già affrontato questo tratto di mare nel passato e, oggi, hanno deciso di realizzare una staffetta “unassisted” che vieta l’uso di mute, aiuti al galleggiamento e contatto con l’imbarcazione durante la nuotata secondo le rigorose regole del WOWSA (World Open Water Swimming Association, un’organizzazione no-profit governata da nuotatori e organizzatori con un comitato consultivo globale di leader in acque libere provenienti da 12 paesi, con la missione di rendere il nuoto in acque libere sicuro, equo e accessibile a tutti).

Il tempo realizzato dalla staffetta sarà sia certificato dalla FICR sia ratificato dal WOWSA, dopo revisione del report del suo Osservatore Nino Fazio, traversatore di grandissima esperienza e profondo conoscitore delle traversate in mare aperto, incaricato per conto del WOWSA di verificare il rispetto dei protocolli previsti per l’omologazione dell’impresa.

La passione per il mare che lega le tre nuotatrici, nonché amiche, ha fatto sì di realizzare la loro traversata unassisted, ed eccola qui riconosciuta nel mondo quale testimonial delle acque sicure tra Vulcano e Milazzo.

La staffetta rappresenta molto più di una sfida sportiva. È il racconto di tre donne che, dopo aver conquistato individualmente questa traversata, hanno deciso di riviverla insieme, trasformando un percorso personale in un’esperienza condivisa, dove il mare diventa luogo di fiducia, collaborazione e amicizia.

La partenza è avvenuta, dopo il fischio dei cronometristi ufficiali, con la prima staffettista Cristina alle 6.15 a.m. da c.da Gelso – Punta Bandiera, ad un’ora il passaggio del testimone a Mariacristina e dopo un’altra ora a Sabrina, e così via, concludendosi, con il tocco di al Capo di Milazzo dopo 10h09’44” e 25,10 km percorsi, completando una traversata impegnativa che ha richiesto resistenza, coordinamento e una perfetta gestione dei cambi, su una rotta ormai famosa anche per le insidie dovute al vento e alle correnti.

Naturalmente la traversata non sarebbe stata possibile senza il supporto delle imbarcazioni di appoggio con l’equipaggio di sostegno così composto:

Pilota responsabile della rotta: Roberto di Bella; Responsabile della traversata: Fabrizio Mandanici, Crono: Mimmo Sarlo e Leo Misca, Medico: Francesco Arcanà – Salvamento: Luca Venuti; Observer WOWSA: Nino Fazio; Piloti barca 2^: Gianfranco Andaloro e Antonino Giardina; SUP di supporto: Roberto Raffaele. Quest’ultimo ha seguito le nuotatrici per tutto il percorso realizzando un’impresa sino ad oggi mai fatta ovvero aver attraversato Vulcano-Milazzo in SUP.

Le tre traversatrici hanno un passato colmo di traversate e gare in acque libere ed hanno sempre condiviso la passione per il mare anche fuori dall’acqua provando tutte delle emozioni nei confronti della natura e del mare che le circonda ed è proprio vero che il mare e il nuoto in acque libera crea legami di stima e amicizia noti solo a chi pratica questa disciplina.