Era accusato di aver aggredito un uomo delle forze dell’ordine, assolto in appello Alessandro Perticari 9 Luglio 2026 Cronaca Si chiude con un’assoluzione piena il processo di secondo grado a carico di Alessandro Perticari, accusato di lesioni aggravate per un episodio risalente alla notte del 26 gennaio 2019 all’interno del locale “Shore”. La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado – che aveva visto la condanna dell’imputato a quattro mesi di reclusione –, assolvendo Perticari, dipendente del locale addetto alla sicurezza per non aver commesso il fatto. LA VICENDA E L’ACCUSA. I fatti al centro del processo si erano consumati durante una serata nel noto locale milazzese. Secondo la tesi dell’accusa, basata principalmente sulle dichiarazioni della persona offesa — un membro delle forze dell’ordine presente nel locale quella notte — Perticari avrebbe colpito l’uomo al volto con un violento pugno, causandogli delle lesioni. LE TESI DIFENSIVE E IL RIBALTAMENTO IN APPELLO. La svolta nel secondo grado di giudizio è arrivata grazie al riscontro delle tesi presentate dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Coppolino. Il legale ha puntato i riflettori sulle profonde discrepanze tra la ricostruzione della parte civile e le deposizioni degli altri testimoni oculari ascoltati nel corso del dibattimento. I giudici d’appello hanno stabilito come il racconto della persona offesa non avesse superato un sufficiente vaglio di riscontro e fosse stato, anzi, apertamente contraddetto dalle altre testimonianze. Una linea difensiva, quella del legale di Perticari, l’avvocato Coppolino, che era stata evidenziata già in primo grado ma che ha trovato pieno accoglimento solo davanti al collegio di secondo grado. ESCE DI SCENA ANCHE IL RESPONSABILE CIVILE. Il processo ha visto la parola fine anche per la posizione dello “Shore”, citato in giudizio come responsabile civile e difeso dall’avvocato Fabrizio Ferraro. I giudici hanno infatti accolto in toto la tesi della difesa del locale, che ha chiesto e ottenuto l’estromissione definitiva dal processo. Con la formula “per non aver commesso il fatto”, i giudici hanno così scagionato l’imputato da ogni accusa, ponendo fine a una vicenda giudiziaria durata anni. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 5.439 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT