lntegrazione migranti l’evento culturale “In Equilibrio sulla Frontiera”. Oggi il concerto dei Cantica Nova 5 Luglio 2026 Cultura e societa' Una profonda riflessione sulla vulnerabilità umana, sulla bellezza della pluralità culturale e sulla necessità stringente di integrare prima di tutto le dignità. Con queste premesse apre i battenti oggi, domenica 5 luglio 2026, nella prestigiosa cornice di Palazzo D’Amico, l’evento culturale “In Equilibrio sulla Frontiera”. L’iniziativa è il frutto di una sinergia straordinaria tra l’Associazione Corale Cantica Nova, l’Associazione di Solidarietà Matumaini e il Circolo Laudato Si’.L’obiettivo della manifestazione è stimolare e scuotere la coscienza della società civile, promuovendo la comprensione, l’integrazione e la valorizzazione dei migranti nella loro identità più profonda, ponendo al centro del dibattito il rispetto incondizionato dei diritti umani e la solidarietà all’interno delle comunità ospitanti.Il linguaggio universale della musica: “In Pace Cantica”Il sipario si alzerà alle 19 con il concerto dell’Ensemble Vocale Cantica Nova dal titolo emblematico “In Pace Cantica”. Il programma musicale spazierà attraverso generi, stili, epoche e autori differenti, uniti dal filo conduttore del canto corale. La musica, intesa come linguaggio universale privo di barriere, diventerà lo strumento d’elezione per sensibilizzare il pubblico e tenere viva l’attenzione sui valori fondamentali della Pace e della ricchezza della pluralità culturale.La testimonianza dei tratti: i “Disegni dalla frontiera” di Francesco PiobbichiSubito dopo il concerto, alle ore 20:00, lo spazio culturale si sposterà sulla straordinaria mostra grafica di Francesco Piobbichi, tratta dal suo celebre volume “Disegni dalla frontiera”. L’esposizione raccoglie le riproduzioni di opere nate durante quattro intensi anni di attività dell’autore tra Lampedusa, il Marocco e il Libano, territori in cui ha collaborato attivamente per la realizzazione dei corridoi umanitari come operatore sociale all’interno del progetto Mediterranean Hope della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.Piobbichi rifiuta la definizione classica di artista, preferendo quella di “disegnatore sociale”. Il suo tratto non deriva da un’osservazione distaccata o estetica della realtà, ma da una condivisione totale e viscerale. Sono opere nate nei porti, sulle navi da soccorso, nei luoghi degli sbarchi, nelle lunghe attese e nei ghetti dei braccianti, vivendo fianco a fianco con uomini, donne e bambini in fuga.Disegnare, per Piobbichi, è un atto di testimonianza pura. Un modo per restituire dignità a esistenze che la burocrazia e il racconto mediatico rischiano di ridurre a semplici numeri, statistiche o emergenze di passaggio. La scelta del pastello e del disegno sostituisce volutamente la fotografia: un linguaggio che protegge l’identità del dolore, lo filtra e lo trasforma in una memoria collettiva e condivisibile. I suoi colori sono rapidi, vorticosi e intensi, impressi sulla carta in pochi minuti, quando l’emozione del momento è troppo forte per essere taciuta.L’iconografia del filo spinato e l’equilibrio precarioNei lavori esposti emerge un segno ricorrente e potente: il filo spinato. Lo si ritrova sulle spiagge, sui corpi, impresso negli sguardi. È il simbolo grafico della frontiera contemporanea, una barriera invisibile che non cessa di esistere con il salvataggio in mare, ma continua a segnare e incidere la vita dei sopravvissuti. Il titolo stesso dell’evento, “In Equilibrio sulla Frontiera”, richiama una delle opere più iconiche in mostra. Rappresenta la condizione sospesa e precaria di chi si trova in bilico tra la vita e la morte, tra la speranza del futuro e il baratro dell’oblio. Ma è anche uno specchio della nostra società, chiamata quotidianamente a camminare su quella linea sottile e a scegliere da quale parte stare.Il programma della serata e l’apertura della mostraLa presentazione ufficiale della mostra, prevista per le 20, sarà curata da don Alessandro Messina, direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Fano. L’intervento del direttore offrirà un’analisi approfondita e lucida sul fenomeno migratorio globale, mirata a costruire una consapevolezza matura, etica e multidimensionale nella cittadinanza.Ore 19:00 – Concerto “In Pace Cantica” – Ensemble Vocale Cantica Nova.Ore 20:00 – Presentazione della mostra a cura di don Alessandro Messina (Direttore Migrantes Diocesi di Fano).La mostra rimarrà esposta e visitabile all’interno di Palazzo D’Amico fino a domenica 12 luglio. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 1.588 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT