Zuppa di cipolle, Miso e provola affumicata, il capolavoro di chef Pasquale Caliri a National Award di Taormina 1 Luglio 2026 Nei Dintorni TAORMINA. In occasione dell’edizione del National Award di Taormina, ospitata presso l’Hotel San Pietro sabato scorso, lo chef Pasquale Caliri ha lasciato il segno, presentando una creazione che è stata un magistrale esempio di contaminazione culturale e tecnica culinaria: una rivisitazione siciliana della classica zuppa di cipolle francese, arricchita da una sofisticata nota umami di ispirazione giapponese.Il piatto, nato dall’incontro tra il rigore della tradizione d’Oltralpe, la profondità del Miso giapponese e l’identità vibrante dei prodotti locali, ha conquistato i palati dei presenti per l’audacia dell’accostamento e l’equilibrio dei sapori. Cuore della proposta è una zuppa di cipolle di grande scuola francese, tecnica classica che è diventata il palcoscenico perfetto per esaltare l’eccellenza siciliana, impreziosita dall’incursione del Miso che eleva il profilo aromatico dell’intera composizione. La complessità della base viene bilanciata dal gelato di provola dei Nebrodi affumicata, un elemento sorprendente che dona al piatto una nota di sapidità e affumicatura ricercata. A completare l’esperienza sensoriale, un crumble di taralli al finocchio che aggiunge la necessaria e ricercata consistenza croccante. Momento clou della presentazione è stato il servizio dedicato agli ospiti d’eccezione, tra i quali l’attrice Özge Özpirinçci. Durante la degustazione, l’attrice ha sollevato un interessante spunto di riflessione proprio sulla ricerca della consistenza croccante; una nota che lo chef aveva già sapientemente orchestrato attraverso il suo crumble di taralli, riuscendo a bilanciare la struttura del piatto per ogni esigenza, inclusa la variante gluten-free richiesta dall’attore Michele Morrone. «Il mio obiettivo – ha commentato lo Chef Pasquale Caliri – è quello di far dialogare le grandi scuole internazionali, dalla Francia al Giappone, con la ricchezza materica della mia terra. La zuppa di cipolle non è solo un piatto, è un racconto che attraversa i continenti e trova casa tra i pascoli dei Nebrodi, con l’esaltazione di un ingrediente, la cipolla, troppo spesso bistrattato». La tradizione, guardata con occhi nuovi, ha trasformato ogni assaggio dell’evento in un’esperienza memorabile. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 763 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT