​Le recenti riflessioni espresse da Maria Rosaria Cusumano, a margine delle sue dimissioni da coordinatrice della Lega, impongono una precisazione da parte del coordinatore di “Partiamo da Qui” Adriano Falletta. Precisazione necessaria per rispetto della verità storica e dell’elettorato di Milazzo.

​«Il brillante traguardo raggiunto dalla lista civica e di coalizione Prima Milazzo – Noi Moderati – Partiamo da Qui che ha visto l’elezione di due consiglieri comunali e la nascita di una rappresentanza in giunta – dichiara Falletta – non ha un unico proprietario. Al contrario, è il pilastro di un progetto corale, nato dalla convergenza strategica e generosa di tre anime politiche distinte che hanno deciso di unire le forze per il futuro della città».

«I personalismi e le rivendicazioni a posteriori – continua – non appartengono al nostro modo di fare politica. La nostra realtà, insieme agli alleati, ha investito energie, idee e volti in un percorso condiviso. Attribuire a una sola sigla il merito di un exploit che è palesemente il frutto di un moltiplicatore collettivo significa sminuire il lavoro sul campo di decine di candidati e attivisti che si sono spesi senza sosta».

​«A conferma della natura prettamente coalizionale e civica del progetto – conclude Falletta – vi è anche un dato formale inconfutabile: la scelta della stessa Lega di non presentarsi alle urne con il proprio simbolo identitario, preferendo integrarsi in un percorso comune che ha trovato la sua forza proprio nella pluralità e nella coesione delle sue diverse componenti.​ “Partiamo da Qui” ribadisce il proprio totale sostegno all’amministrazione comunale e garantisce che l’azione dei propri rappresentanti continuerà a essere guidata dallo spirito di cooperazione e dal rispetto reciproco. La fiducia dei cittadini si custodisce valorizzando il gioco di squadra, non cercando primogeniture che i numeri e i fatti smentiscono nei fatti.​