Grande successo per la sesta edizione della City Nature Challenge coordinata dal MuMa Museo del Mare Milazzo, l’iniziativa internazionale dedicata alla biodiversità che ogni primavera coinvolge centinaia di città e migliaia di cittadini scienziati in tutto il mondo. L’edizione 2026, svoltasi dal 24 al 27 aprile, ha segnato una svolta importante per il progetto locale. Per il sesto anno consecutivo il MuMa ha coordinato la partecipazione del territorio, introducendo importanti novità: l’estensione dell’area di osservazione all’intera Valle del Mela, la valorizzazione della qualità delle osservazioni e delle fotografie e la promozione del lavoro di squadra per raccontare e tutelare la bellezza del territorio, dalle montagne al mare.

Le linee guida internazionali della City Nature Challenge 2026 invitavano infatti a privilegiare la collaborazione rispetto alla competizione e la qualità rispetto alla quantità. Una scelta che ha dato risultati straordinari. Con 902 specie classificate come “Research Grade”, la Valle del Mela si è infatti classificata al primo posto in Italia per numero di specie Research Grade, conquistando inoltre il primo posto nazionale per percentuale di specie validate come Research Grade (75,42%) ed entrando nella Top 30 mondiale per qualità dei dati raccolti. Un risultato che testimonia l’elevata qualità scientifica delle osservazioni raccolte dai partecipanti e l’accuratezza delle identificazioni effettuate sulla piattaforma iNaturalist.

Anche sul fronte dei numeri assoluti il territorio ha ottenuto risultati di grande rilievo: 1.196 specie censite, 5.505 osservazioni e 102 osservatori attivi, dati che hanno permesso alla Valle del Mela di classificarsi al terzo posto in Italia sia per numero di specie documentate che per numero di osservazioni raccolte.

Questi risultati assumono un valore ancora maggiore se si considera che la City Nature Challenge coinvolge aree metropolitane e territori con popolazioni ed estensioni territoriali enormemente superiori rispetto alla Valle del Mela. Ancora una volta il nostro territorio è riuscito a distinguersi a livello nazionale e internazionale grazie alla straordinaria ricchezza della sua biodiversità e all’impegno dei cittadini che hanno scelto di documentarla e condividerla.

Durante i quattro giorni dell’iniziativa, cittadini, studenti, volontari e appassionati di natura hanno esplorato il territorio dalla costa tirrenica ai rilievi collinari della Valle del Mela, fotografando piante spontanee e animali selvatici e caricando le osservazioni sulla piattaforma iNaturalist. I dati raccolti contribuiranno alla ricerca scientifica e alla conoscenza dello stato di salute degli ecosistemi locali, confermando il ruolo della biodiversità come uno dei più importanti indicatori della qualità ambientale.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spiccano Giuseppe Michelangelo Pirri e Santi Scibilia, premiati per gli straordinari risultati ottenuti durante la City Nature Challenge.

Con 747 osservazioni e 614 specie documentate, Giuseppe Michelangelo Pirri si è classificato 1° in Italia, 11° in Europa e 55° nel mondo per numero di specie osservate. Particolarmente rilevanti le sue performance nello studio della fauna: è stato 1° in Italia per osservazione di uccelli, ragni e insetti, ottenendo anche importanti piazzamenti a livello europeo e mondiale. Le sue osservazioni rappresentano un contributo di grande valore alla conoscenza della biodiversità della Valle del Mela. Anche Santi Scibilia si conferma tra i migliori osservatori della competizione, con 653 osservazioni e 466 specie censite, risultati che gli sono valsi il 3° posto in Italia, il 35° in Europa e il 145° nel mondo. Specializzato nello studio della flora, è stato 1° in Italia per numero di specie vegetali osservate, con 348 specie documentate, classificandosi inoltre tra i primi osservatori europei e mondiali in questa categoria. Un riconoscimento che premia anni di competenza, costanza e passione per la natura del territorio.

Fondamentale è stato il contributo delle scuole e delle realtà del territorio che hanno aderito all’iniziativa. Hanno partecipato attivamente l’ITE Leonardo Da Vinci, l’ITT Ettore Majorana e l’ITT Copernico, insieme alla Fondazione Worldrise, al Circolo del Tennis e della Vela di Milazzo, a Gigliopoli e al Capo Milazzo Diving Center. Decine di volontari hanno inoltre collaborato all’organizzazione delle attività, delle passeggiate naturalistiche e delle iniziative dedicate ai più piccoli, tra cui la “Caccia alla Biodiversità”, che ha coinvolto bambini e famiglie alla scoperta della natura del territorio.

La City Nature Challenge 2026: Milazzo Valle del Mela è stata patrocinata dal Comune di Milazzo, dall’AMP Capo Milazzo e, a livello nazionale e internazionale, dal Cluster Biodiversità Italia, dal Natural History Museum di Los Angeles e dalla California Academy of Sciences, che coordinano l’iniziativa a livello globale.

Nel corso della conferenza conclusiva ospitata presso il MuMa, sabato 13 giugno 2026, sono stati inoltre premiati i vincitori del concorso fotografico collegato alla manifestazione, che ha valorizzato la bellezza e la biodiversità del territorio attraverso gli scatti realizzati dai partecipanti. Il concorso fotografico è stato realizzato con il supporto di Sikè e della Fondazione Worldrise, che hanno contribuito alla valorizzazione dell’iniziativa e alla premiazione dei partecipanti.

Vincitori del Concorso Fotografico City Nature Challenge 2026:

1° Premio: Santi Scibilia
2° Premio: Marta Fiorentino 3° Premio: Antonio Catalano

Premio per la Biodiversità: Giuseppe Michelangelo Pirri Premio per la Creatività: Matteo Patti
Premio per le Emozioni: Noemi Impala
Premio per il Territorio: Alessandro Cuciti

Menzione d’Onore: Antonino Giorgianni, Pasquale La Mattina, Rita Alosi, Sofia Pino, Martina Giunta, Giada Cutugno, Antonino Giunta

Impegno e Partecipazione: Sofia Irato Impegno per l’Onestà: Antonino Antonuccio

La City Nature Challenge continua così a essere non soltanto una competizione internazionale, ma soprattutto una grande occasione per raccontare al mondo la straordinaria ricchezza naturale della Valle del Mela e per costruire una comunità sempre più consapevole del valore del proprio patrimonio ambientale.