Dopo la lettera pubblica dalla nostra testata sulla mancanza in città dell’assistenza notturna per le emergenze veterinarie, arriva la segnalazione di una giovane milazzese che invece lamenta il mancato intervento per salvare un gattino rimasto incastrato all’interno del motore di un’autovettura. Ecco di seguito il testo.

LA LETTERA. Desidero portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica un episodio che, a mio avviso, non può e non deve passare inosservato. Stamattina al Porto di Milazzo un gattino di poco più di un mese di vita è rimasto incastrato all’interno del motore di un’autovettura. L’animale, visibilmente spaventato, affamato e impaurito, si trovava in una situazione di evidente pericolo e necessitava di un intervento tempestivo. Alle 10.30 sono cominciati i miei tentativi per richiedere aiuto agli enti e alle associazioni che, almeno sulla carta, dovrebbero occuparsi della tutela e del soccorso degli animali.

Sono state contattate diverse associazioni animaliste del territorio e i Vigili del Fuoco, ma le risposte ricevute sono state a dir poco deludenti. Da una parte c’è stato chi ha semplicemente scaricato la responsabilità su altri, dall’altra chi ha dichiarato di non poter intervenire perché già al completo. Ancora più sconcertante è stato il rifiuto dei Vigili del Fuoco, probabilmente impegnati in altre attività.

Dopo oltre tre ore di attesa, telefonate e tentativi andati a vuoto, sono riuscita a recuperare da sola il gattino. Fortunatamente la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi per il piccolo animale, ma resta l’amarezza per l’assenza di chi avrebbe dovuto intervenire.

Non scrivo questa lettera per attribuirmi meriti o per cercare riconoscimenti. Scrivo perché ritengo inaccettabile che, di fronte a una situazione di emergenza, si assista a un tale rimpallo di responsabilità e a una così evidente mancanza di interesse.

La mia indignazione è ancora maggiore perché appena pochi giorni fa ho letto una lettera scritta da una cittadina e pubblicata dalla vostra testata che denunciava un’altra vicenda legata al mancato soccorso di un gattino in difficoltà. A distanza di un giorno, mi ritrovo a raccontare un episodio simile, caratterizzato dalla stessa indifferenza, dalla stessa mancanza di assunzione di responsabilità e dalla stessa assenza di interventi concreti.

Non si può sperare che ogni volta sia il buon cuore di qualche cittadino a supplire alle mancanze di chi dovrebbe garantire assistenza e tutela. Sono una grande amante degli animali e credo che il livello di civiltà di una comunità si misuri anche dalla capacità di proteggere chi non ha voce per chiedere aiuto. Per questo motivo ritengo che quanto accaduto non debba passare inosservato e auspico che le istituzioni competenti prendano in considerazione la necessità di migliorare il coordinamento e l’efficacia degli interventi di soccorso veterinario sul territorio.

Noemi Santangelo