Ritorna anche quest’anno il programma culturale estivo dell’Associazione Città Invisibili presieduta da Maria Rotuletti. Si comincia il 27 giugno a palazzo D’Amico con un convegno in occasione degli 80 anni della Repubblica. «Abbiamo scelto – spiega l’associazione in un comunicato stampa – alcune parole che in qualche modo identificano questi 80 anni di Italia repubblicana e le analizzeremo sul piano storico e dell’ attualità».

Il Giardino letterario di Villa Vaccarino, invece, prenderà il via il 10 luglio con la presentazione del libro “Nome in codice Sandro. Il primo infiltrato civile nel narcotraffico internazionale” di Pietro Comito, giornalista calabrese esperto di criminalità organizzata. Tratto da una storia vera l’autore parlerà di una vicenda amara, purtroppo di grande attualità, i cui risvolti umani daranno spunto a profonde riflessioni.

Il 23 luglio si passa alla letteratura discutendo con Elena D’Incerti, professoressa di lettere al Liceo Beccaria di Milano, ormai di casa a Milazzo, di quattro canzoni di Roberto Vecchioni che l’autrice ha messo a confronto con altrettante poesie della letteratura classica italiana.

Il 28 luglio sarà il momento del saggio con Leila El Houssi, docente presso l’ Università “La Sapienza” di Roma che ci illustrerà il suo punto di vista sui rapporti “antichi” dell’Italia con l’Africa. Il suo libro si intitola: “L’Africa ci sta di fronte. Una storia italiana: dal colonialismo al terzomondismo“.

Il 4 agosto cambio di location. All’Antiquarium archeologico, in collaborazione con il Parco Archeologico di Tindari, si parlerà di antichità con la presentazione di “Suono“, l’ultima fatica letteraria di Massimo Raffa, professore associato di musicologia presso l’università del Salento.

Il 25 agosto si ritorna a Villa Vaccarino con un ospite d’eccezione: Luigi De Magistris, ex magistrato, ex sindaco di Napoli, ex europarlamentare, scrittore e attivista politico con il suo ultimo libro che tratta un tema di pregnante attualità: “La Costituzione da Attuare. Oltre gli ostacoli e gli abusi di potere“. La kermesse estiva si concluderà il 19 settembre a palazzo D’Amico, ricordando, alla presenza dei suoi familiari e degli amici, Salvo Vitale, amico e compagno di Peppino Impastato. «A 13 mesi esatti dalla sua morte – si legge nel comunicato – ci è sembrato doveroso ricordare tramite la sua autobiografia ultimata pochi giorni prima della morte, la vita e le opere di un nostro amico fraterno, di un nostro “fratello maggiore”, più volte protagonista a Milazzo e dintorni delle discussioni su suoi libri e della realtà italiana della mafia e dell’ antimafia.