Monica Montefalcone e il suo amore per Milazzo. Aveva programmato la sua visita in AMP a luglio 20 Maggio 2026 Cronaca Monica Montefalcone, stimata ecologa marina e docente all’Università di Genova, doveva venire a Milazzo. La sua visita in Area Marina Protetta era programmata a luglio.«Fatemi completare alcuni lavori importanti – aveva detto – e poi verrò a Capo Milazzo». Nella Città del Capo la sua presenza era indispensabile per completare l’ultima fase di un progetto di ricerca avviato poco meno di quattro anni fa. Un progetto chiamato Mare Caldo affidato a lei come responsabile scientifica per il DiSTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) dell’Università di Genova e in collaborazione con Greenpeace. A Capo Milazzo si trova una delle stazioni di studio cruciali per mappare gli effetti del cambiamento climatico, l’innalzamento delle temperature marine e l’impatto sugli ecosistemi sommersi, come le gorgonie e la posidonia oceanica. Monica Montefalcone è morta lo scorso 14 maggio alle Maldive, proprio durante un’immersione subacquea. Il suo corpo è stato riportato in superficie ieri da un team di sub esperti finlandesi. Voce autorevole del mondo scientifico ha portato avanti numerosi progetti per la protezione dei fondali del Mediterraneo. E il suo lavoro di ricerca si era concentrato anche nelle Aree Marine Protette. Tre anni fa, proprio per seguire il progetto Mare Caldo, a Milazzo ha trascorso diversi giorni. Tutti con pinne e muta. Si è immersa nelle acque dell’Area Marina Protetta con uno dei sub più esperti della città. E con lui e altri ricercatori ha portato avanti la fase iniziale del progetto. Ma non solo. Monica Montefalcone si è occupata anche di un progetto di ricerca per monitorare la biodiversità marina a livello nazionale concentrando gli studi genetici anche a Milazzo. Lo scopo era creare un database proprio sui dati genetici. Quello di Milazzo era un mare che adorava. Dei fondali mamertini si era innamorata. E per l’Amp milazzese aveva in mente diverse iniziative. Le sue ripetute immersioni avevano lo scopo di trovare nuovi spunti di studio. A Milazzo, Monica era stata già tanti anni fa. Aveva scelto la Città del Capo per una delle sue immersioni esplorative. E fu amore a prima vista. Ma a completare il suo lavoro adesso sarà il team di Mare Caldo. E in città già si pensa ad un evento per ricordare il suo impegno scientifico per il mare mamertino. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 6.508 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT