Arriva a Milazzo “Malerba InFesta“. Quest’anno nella Città del Capo sarà così possibile vivere i festeggiamenti per la liberazione dal nazifascismo da una prospettiva diversa.

L’iniziativa organizzata dal Collettivo Malerba prenderà il via domani sabato 25 aprile all’interno della pineta di San Papino, sulla riviera di Ponente, in via Marinaio d’Italia. Divertimento e relax, saranno accompagnati da iniziative, mostre, performance e dj set, in una location mozzafiato, che avremo modo di vivere come mai prima d’ora».

«Abbiamo scelto questo luogo – affermano gli organizzatori – perché crediamo vada vissuto, attraversato e abitato in un modo nuovo»

Dalle 10 di mattina ci saranno iniziative e momenti di riflessione sull’attualità della resistenza contro guerre e genocidi. Alle 12.30 parte il primo round del dj set a cura di Musicabbona, mentre alle 16 inizierà l’assemblea plenaria “Contro guerre e genocidi, per la liberazione  di corpi e territori” a cui interverrà il Collettivo di Fabbrica GKN per poi chiudere con il dj set al tramonto sempre a cura dello stesso gruppo musicale.

Il 26 aprile, invece, nell’atrio di Palazzo D’Amico si terrà la proiezione del film “Portuali“, uno spaccato sulla lotta politica del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova, tra il 2019 e il 2023. La sicurezza sul posto di lavoro, l’antimilitarismo, il dialogo con gli altri portuali del Mediterraneo. Il sogno di dare forma a un mondo diverso, e il prezzo che comporta.

«Il 25 aprile – continua Malerba –  si celebra la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. In queste giornate intendiamo ricordare l’importanza della resistenza dei partigiani e delle partigiane perché ci hanno liberato dal giogo infame della dittatura e della guerra; ma anche dare seguito a un percorso già vivo in questo territorio, nato dalla necessità di resistere, oggi, al sistema economico e politico dominante, sperimentando nuove forme di organizzazione sociale e quindi nuove forme di governo del territorio, basate sulla cura e sui bisogni reali di chi i territori li abita».