Acciottolato Castello, contestazione Falliti e Italia Nostra. Comune: “le pietre saranno ricollocate” 15 Aprile 2026 Cronaca 3 Commenti I lavori attualmente in corso al Castello di Milazzo sollevano nuove preoccupazione e polemiche. Il primo ad intervenire stamattina è stato il candidato a sindaco di Milazzo Peppe Falliti che stamattina ha registrato un video, diffuso subito dopo sui social, contestando l’intervento dell’amministrazione Midili. Falliti sostiene che le operazioni di smantellamento in corso hanno distrutto in maniera irrimediabilmente l’antico acciottolato della pavimentazione di accesso alla Città Fortificata. E nel video mostra la parte già smantellata depositata davanti l’ingresso del Castello. «Invito tutti i liberi cittadini – scrive Falliti – le associazioni culturali a difendere la cittadella fortificata di Milazzo. Tonnellate di cemento stanno seppellendo storia e radici della nostra città. In questo momento stanno distruggendo l’ingresso principale rovinando l’antica pavimentazione» Poche ore dopo, infatti, ad intervenire è anche la sezione milazzese di Italia Nostra presieduta da Guglielmo Maneri che ha inviato una nota alla stampa ma ancor prima alla Soprintendenza ai Beni culturali e Ambientali di Messina e al sindaco della Città di Milazzo. «Come denunciato nella nota del 23 novembre 2025 e documentato dalle immagini – si legge nella nota – i lavori allora previsti e attualmente in corso stanno distruggendo irrimediabilmente l’antico acciottolato della pavimentazione. Nel ricordare che l’area interessata, come quella del Cimitero inglese precedentemente distrutto, non sono aree esterne, ma parte integrante del Complesso monumentale e come tali soggette a vincolo, chiediamo formalmente alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina e all’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di intervenire per tutelare l’integrità del bene fortemente messa in discussione da simili interventi, distruttivi e irrispettosi del Patrimonio Culturale e Storico». E non tarda ad arrivare la replica dell’amministrazione comunale chiamata in causa sia dall’associazione culturale che dal candidato di Controcorrente. «In riferimento alle recenti dichiarazioni diffuse nella giornata odierna dal candidato sindaco della lista Controcorrente Giuseppe Falliti e dall’associazione “Italia Nostra”, relative ai lavori in corso presso il Castello – si legge nel comunicato stampa – l’amministrazione comunale precisa che “non è prevista alcuna rimozione definitiva dei materiali storici. Le pietre dell’acciottolato, temporaneamente rimosse per consentire le lavorazioni, saranno ricollocate al termine dell’intervento”. L’amministrazione sottolinea pertanto come le affermazioni che parlano di una presunta “distruzione irreversibile” dell’antico acciottolato risultino “prive di fondamento tecnico e giuridico, oltre che strumentali al clima elettorale”. Si evidenzia inoltre che tutti gli interventi in corso sono supportati dai necessari pareri favorevoli degli enti competenti e si svolgono sotto il controllo diretto e continuo della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, al fine di garantire la corretta esecuzione delle opere e il pieno ripristino degli elementi rimossi».«L’amministrazione – continua – “esprime rammarico per il diffondersi di informazioni non corrette, alimentate da soggetti che non conoscono nel dettaglio la progettualità e i passaggi amministrativi dell’intervento, e che rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica. “Il patrimonio storico si tutela con competenza, responsabilità e nel rispetto delle norme non attraverso slogan o campagne mediatiche che finiscono per delegittimare, senza alcun presupposto, il lavoro delle istituzioni e degli organi tecnici preposti alla salvaguardia. Il Comune ribadisce infine “il proprio impegno nella valorizzazione e salvaguardia dei beni storici e culturali della città, assicurando che ogni intervento viene realizzato nel pieno rispetto delle normative vigenti e sotto la supervisione degli enti competenti”». Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 2.750 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT