Non solo Peppe Falliti e Laura Castelli ieri sono intervenuti con un commento dopo la decisione del sindaco Peppe Midili di non partecipare più a incontri pubblici. Ma anche Lorenzo Italiano e Michele Vacca.

«Probabilmente a Midili il confronto fa paura – dice Italiano – Lui preferisce i monologhi, senza contraddittorio e senza confronto diretto. Rinunciare al confronto significa rinunciare alla democrazia. Per Midili si parla solo alle sue condizioni, di quello che vuole lui, senza possibilità di replica; altrimenti, il confronto non c’è e fa il gioco del silenzio. Milazzo merita chiarezza, non silenzi, non chi scappa ed evita il confronto».

«Apprendo che il sindaco uscente Pippo Midili ha deciso di non partecipare più ai confronti pubblici. Una scelta singolare. Soprattutto in una fase in cui i cittadini avrebbero tutto il diritto di ascoltare, capire e confrontare visioni diverse di città. Sarebbe stato interessante mettere a confronto due idee di Milazzo: da una parte quella che proponiamo noi, costruita con mesi di lavoro, ascolto e partecipazione; dall’altra quella che il sindaco immagina per i prossimi cinque anni. Senza ridurre tutto a un “contano i fatti”, che suona più come un arroccarsi dietro una giustificazione tanto semplice quanto poco convincente. Un’occasione utile per tutti. Evidentemente non per tutti necessaria. Per qualcuno, evidentemente, il confronto è utile solo quando si trasforma in attacco o polemica. Ma dopo cinque anni di toni spesso sopra le righe verso le opposizioni, spesso senza contraddittorio, stupirsi che quelli stessi toni vengano utilizzati oggi sarebbe quasi ingenuo. Cosa ci si aspettava, fiorellini e ramoscelli d’ulivo? Siamo fermamente convinti che il confronto pubblico sia uno strumento democratico fondamentale per mettere i cittadini nelle condizioni di scegliere liberamente e consapevolmente. È il luogo in cui si spiegano le scelte, si discutono le priorità e si costruisce consapevolezza.

Abbiamo scelto di affrontare questa campagna elettorale parlando di temi, proposte e di una visione alternativa di città. Per questo rivolgo un invito pubblico al sindaco Pippo Midili Sindaco, con il quale era previsto un confronto il prossimo 16 aprile: confrontiamoci. Milazzo merita di scegliere il proprio sindaco sulla base di una visione di città. Altrimenti, viene spontaneo chiedersi: su cos’altro dovrebbe basarsi questa scelta?»