Carmelo Torre presenta la candidatura a sindaco di Milazzo. «Con l’aiuto di Dio vincerò per voi» 22 Marzo 2026 Cronaca 2 Commenti “Con l’aiuto di Dio vincerò per voi”. Lo scrive Carmelo Torre in un documento per presentare la sua candidatura a sindaco. E lo ha ricordato oggi a Palazzo d’Amico Pietro Lo Miglio, presente a nome del Movimento delle Città Siciliane per l’attuazione dello statuto autonomistico isolano, che ha preso parte insieme a Saveria Mancuso alla presentazione della candidatura a sindaco dell’ex assessore comunale. «Cari amici e sostenitori – dice Torre – oggi presento ufficialmente la mia candidatura a sindaco di Milazzo. Ma non sarà soltanto la presentazione della mia candidatura, ma sarà l’affermazione di un modo diverso di intendere la politica: più serio, più sobrio, più rispettoso dell’intelligenza dei cittadini. Questa conferenza stampa nasce anche da questa consapevolezza: che una campagna elettorale degna di questo nome non debba ridursi a una gara di invettive, né a una successione di polemiche esasperate, né a un conflitto continuamente alimentato allo scopo di occupare lo spazio mediatico. Le città non si amministrano con i decibel. Non si governano con la recita dell’indignazione permanente». «Questo incontro – continua – rappresenterà non soltanto l’avvio formale di un percorso elettorale, ma anche l’occasione per rivolgere alla città una parola chiara, seria e responsabile sul presente e sul futuro di Milazzo. In un tempo in cui il dibattito pubblico rischia troppo spesso di essere travolto dall’enfasi, dalla concitazione e da una comunicazione, spesso scomposta, che tende più a impressionare che a convincere, si avverte l’esigenza di riportare la politica al suo significato più autentico: confronto tra idee, credibilità dei comportamenti, concretezza delle proposte, rispetto dell’intelligenza dei cittadini. Milazzo non ha bisogno di parole gridate, di polemiche costruite per occupare la scena o di quelle recite in cui il clamore pretende di sostituirsi alla credibilità. Ha bisogno, invece, di idee, di equilibrio, di competenza e di una visione concreta per il futuro della città. Perché amministrare non significa impressionare, ma comprendere; non significa agitare, ma costruire». «La campagna elettorale dovrebbe tornare a essere ciò che deve essere: un confronto tra programmi, responsabilità e serietà dei comportamenti. Tutto il resto può forse attrarre attenzione per qualche istante, ma non basta a meritare fiducia. Il mio invito è meno rumore, più contenuti; meno propaganda, più verità, infatti io farò tanto nomi durante questi due mesi di campagna elettorale e meno personalismi. Ci deve essere solo più Milazzo. Perché una città non ha bisogno di essere conquistata con il frastuono: ha bisogno di essere guidata con dignità, coraggio e responsabilità». Insomma il programma deve essere ancora ultimato, confessa Torre, ma le idee sono chiare. E gli argomenti già delineati. Prima fra tutti l’ecoporto di cui Torre è promotore da anni. «Molte cose le ho già dette al lido La Fenice qualche mese fa e adesso verranno esposti dettagliatamente». L’incontro a cui fa riferimento è uno di quelli organizzati da Sud Chiama Nord, gruppo politico di cui Torre faceva parte fino a qualche mese fa. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 2.615 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT