E’ in programma per domani, sabato 14 marzo, alle 17.30, a palazzo d’Amico l’incontro “Stringiamo le schede come biglietti d’amore – Dal 1946 al 2026 le donne tra diritto di voto, esperienza costituente e costituzione.

A 80 anni da quel giorno l’Associazione Città Invisibili, che organizza il convegno, ricorda quell’evento come il primo passo verso una conquista di libertà sancita poi dalla Costituzione repubblicana e difesa giorno per giorno fino ad oggi nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle sedi istituzionali.

L’incontro organizzato dall’associazione milazzese “Città Invisibili” sarà moderato da Alessio Pracanica. Relatrici Vittoria Calabrò, Antonella Longo, Daniela Novarese, Maria Rotuletti e Katia Trifirò.

Quella mattina si passarono sulle labbra un filo di rossetto, indossarono il vestito della festa, strinsero sul loro cuore il documento d’identità e uscirono di casa emozionate ma decise… decise e consapevoli che per la prima volta avrebbero contribuito (e sarebbero state decisive) a cambiare il loro Paese, per condurlo alla libertà. Erano le donne italiane; era il 2 giugno 1946.

“Le schede che arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore”. Sono le parole con cui la giornalista Anna Garofalo descrisse l’emozione del voto del 2 giugno del 1946.