Vertenza Milazzo Servizi, sit-in di protesta al Comune. L’intervento di Italiano e Andaloro 10 Marzo 2026 Cronaca Sit-in di protesta davanti a Palazzo dell’Aquila, nell’ambito della vertenza Milazzo Servizi. Forte malcontento è stato espresso da quindici lavoratori e lavoratrici e dalla Filcams Cgil Messina, in merito all’appalto delle attività di pulimento e manutenzione degli immobili del Comune, dopo il mancato accordo sulla prosecuzione delle prestazioni da parte della forza lavoro che proviene dalle ditte uscenti Dusman e L’Ambiente, attive per conto della Milazzo Servizi. Il sindaco Pippo Midili non ha incontrato i manifestanti, che chiedevano un confronto sul loro futuro occupazionale. Ragion per cui, adesso, la Filcams Cgil Messina, con il segretario Giuseppe Ragno, investirà della questione l’Ispettorato del lavoro, la Prefettura e l’Asp per i problemi igienico-sanitari che ne stanno conseguendo, visto che gli immobili restano senza pulizia. Dal comune è stato precisato che il primo cittadino non ha ricevuto i manifestanti perché non si tratta di dipendenti comunali. Il servizio, infatti, è gestito dalla società partecipata Milazzo Servizi e l’ente non può intervenire direttamente nelle dinamiche contrattuali. «Lo stato di agitazione e le proteste proseguiranno, in mancanza di risposte certe e concrete – sottolinea Ragno. Le lavoratrici e i lavoratori sono stati estromessi dalle due società, sono in sciopero e non potranno essere sostituiti con altro personale». Sulla questione sono intervenuti anche i consiglieri comunali di minoranza Lorenzo Italiano e Alessio Andaloro. «Riteniamo inaccettabile – dichiarano i due consiglieri – quanto l’amministrazione comunale e la società partecipata Milazzo Servizi stanno mettendo in atto in vista del rinnovo di diversi contratti relativi a servizi essenziali per l’ente». Secondo Italiano e Andaloro, le modalità con cui si sta procedendo rischiano di non garantire adeguata tutela e salvaguardia ai lavoratori e alle lavoratrici che da anni svolgono attività fondamentali per il Comune, come i servizi di pulizia, igiene, mensa e altri servizi di supporto. «Si tratta di persone che da decenni prestano la propria attività lavorativa per l’ente e alle quali oggi non viene riconosciuta la necessaria continuità occupazionale – proseguono –. Parliamo di famiglie che vivono grazie a questi stipendi e che adesso si trovano davanti a una situazione di forte incertezza».I due consiglieri criticano inoltre la scelta di accelerare verso un modello di gestione che, a loro avviso, rischierebbe di creare una struttura difficilmente sostenibile dal punto di vista finanziario, con possibili ricadute negative sia sui lavoratori sia sull’organizzazione dei servizi. «L’offerta prospettata appare soltanto un palliativo – aggiungono – con proroghe temporanee che non garantiscono stabilità e che sembrano finalizzate a rinviare il problema, con il rischio di attingere successivamente a graduatorie che potrebbero essere predisposte in piena campagna elettorale».Italiano e Andaloro evidenziano anche possibili criticità sotto il profilo della concorrenza. «Gli affidamenti dei servizi dal Comune alla società interamente partecipata Milazzo Servizi, con capitale al 100% dell’ente, rischiano di determinare una compressione della libera concorrenza, impedendo di fatto il confronto tra diverse offerte e quindi la possibilità di ottenere condizioni più vantaggiose per la collettività». Per queste ragioni i due esponenti dell’opposizione invitano la società e l’Amministrazione comunale a garantire la continuità lavorativa ai dipendenti delle ditte che attualmente svolgono i servizi per conto del Comune, evitando qualsiasi forma di strumentalizzazione politica in vista delle prossime elezioni amministrative. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 1.499 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT