Medie Rizzo e Garibaldi, docenti e alunni festeggiano la dirigente Alma Legrottaglie 4 Marzo 2026 Brevi Ci sono feste che valgono più di mille cerimonie ufficiali: quelle organizzate in punta di piedi, tra sorrisi complici e segreti sussurrati nei corridoi. È quello che hanno fatto docenti e alunni delle classi terze dei plessi Rizzo e Garibaldi, riuniti in un unico, caloroso abbraccio per festeggiare il compleanno della loro dirigente scolastica, Alma Legrottaglie. Una sorpresa iniziata coi pacchi di un “Affari tuoi” made in school. Ma soprattutto un gesto di gratitudine autentica, nato da chi ogni giorno la vede lavorare con dedizione instancabile. Quando i due plessi Rizzo e Garibaldi sono stati accorpati, in molti temevano la difficoltà del cambiamento: due comunità scolastiche, due identità, due storie diverse chiamate a diventare una sola. La dirigente Legrottaglie ha affrontato questa sfida con la delicatezza di chi sa che le persone non si gestiscono, ma si ascoltano. Con pazienza e attenzione, ha tessuto i fili di un tessuto comune, valorizzando ogni docente, ogni alunno, ogni specificità dei due istituti. Oggi i plessi Rizzo e Garibaldi non sono più “due scuole unite per decreto”, ma una comunità educante coesa, e gran parte del merito è suo. Ma la sua visione non si ferma alle mura scolastiche. La dirigente Legrottaglie è da sempre promotrice di una scuola aperta al mondo. I numerosi progetti Erasmus da lei coordinati hanno permesso a docenti e studenti di confrontarsi con realtà europee, di crescere, di scoprire che imparare può significare anche viaggiare, scambiare, contaminarsi di culture nuove. Un impegno che richiede energie, burocrazia, coordinamento e che lei affronta ogni volta con lo stesso entusiasmo del primo giorno. Ed è proprio per tutto questo che docenti e ragazzi delle classi terze hanno voluto dire un grazie musicale con l’orchestra della scuola , un grazie speciale. Una festa a sorpresa preparata con cura, con la gioia genuina di chi sa di avere accanto e non “al di sopra”, una guida preziosa. Il momento in cui la dirigente si è trovata di fronte a quella meravigliosa “trappola” di affetto è stato indimenticabile. Perché i leader non si riconoscono solo dai risultati che ottengono, ma dall’amore che sanno ispirare in chi li circonda. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 4.514 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT