Carnevale Storico di San Piero Patti, oggi la seconda sfilata. Il sindaco: «è un grande momento di aggregazione» 28 Febbraio 2026 Nei Dintorni La trentanovesima edizione del Gran Carnevale Storico di San Piero Patti continua anche oggi sabato 28 febbraio. Preparatevi a farvi travolgere dai colori dei carri allegorici, dalla musica e dalla gioia contagiosa dei gruppi in maschera. Si parte alle 15.30. Uno spettacolo che si ripete. La prima giornata di questa edizione del Carnevale targata 2026 è andata in scena sabato 21 febbraio. Ed è stata un’esplosione di vita. La settima sfilata del Carnevalone ha, infatti, invaso le strade con la forza dei colori e la maestria della cartapesta e l’allegria della gente arrivata a San Piero Patti da tutta la provincia di Messina. Un pomeriggio di sfilate da dove sono usciti i carri vincenti. La giuria tecnica ha, infatti, premiato: Miglior carro “One Piece”, Miglior carro Under “Ape-Ski”, Miglior gruppo over “Resilience… un cuore di fuoco… l’araba fenice”, Miglior gruppo under “Gli amici di SpongeBob” Migliore lavorazione della cartapesta e lavorazione “One Piece”, Migliori costumi “Resilience… un cuore di fuoco… l’araba fenice”. Premio speciale movimento ed effetti speciali “One Piece”. Premio social (assegnati dal pubblico in piazza): miglior carro “One Piece”, miglior gruppo “Peaky Blinders”. E poi il primo premio è andato a “Peaky Blinders”, Premio Green “Futurama”, Premio Simpatia “Pazzo io, Pazzo tu?”, Premio Originalità “Bellezze al mare, si salvi chi può”, Premio Divertimento “AVEMUS PAPAM”. Premio menzione giuria “LA FAMIGLIA ADDAMANERAS”. Dallo 2025 il Carnevale di San Piero Patti ha ottenuto il titolo di storico. Un riconoscimento che rende la manifestazione ancora di più prestigiosa. «Abbiamo avuto l’onore – dice il sindaco Cinzia Marchello – di ricevere questa identificazione da parte dal Ministero della Cultura. Una conquista che premia tutti coloro che lo hanno reso storico, dai carristi alle sarte». «Si tratta – interviene l’assessore Gianluca Di Bella – di una manifestazione molto sentita. Per allestire questa iniziativa si comincia a lavorare già a ottobre per ideare i carri e cucire i costumi». «Non va dimenticato – aggiunge il primo cittadino – che è anche un grande momento di aggregazione. Ci sono diversi gruppi ospiti al nostro carnevale che vengono dai comuni limitrofi e contribuiscono con la loro presenza a rendere questa manifestazione unica nel suo genere». A caratterizzare il Carnevale di San Piero Patti è il Mascaràru. Maschera tradizionale del paese che svolgeva un ruolo fondamentale. Viaggiava a cavallo di un asino, portando con sé un lume per rischiarare la strada e conducendo le maschere attraverso le campagne per raggiungere i luoghi della festa. Al suo arrivo davanti alle case contadine, sollevava il cappuccio e mostrava il volto: questo gesto serviva a rassicurare i padroni di casa, dimostrando che coloro che lo accompagnavano erano persone fidate e non estranei. L’abbigliamento e gli oggetti che il Mascaràru porta con se sono carichi carichi di simbolismo e funzionalità: Il ‘Bastoniere’, un lungo bastone che gli serviva per scacciare gli animali randagi o altri ostacoli lungo il cammino notturno. Questo strumento era anche un simbolo della sua autorità come guida del corteo. ’U Rinale’, un vaso da notte che conteneva i maccheroni al sugo di maiale, il piatto tipico del Carnevale sampietrino. Questo elemento, apparentemente buffo e grottesco, rappresentava lo spirito goliardico della festa, in cui il Carnevale ribaltava le convenzioni e mescolava il sacro e il profano in un’atmosfera di divertimento e trasgressione. Oggi, il Mascaràru rimane un’icona del Carnevale di San Piero Patti, testimone di una tradizione che resiste al tempo e che continua a essere tramandata di generazione in generazione. La sua figura, con il mantello svolazzante, il bastone in mano e l’inseparabile vaso da notte colmo di maccheroni, è ancora impressa nella memoria collettiva, ricordando a tutti che il Carnevale non è solo una festa, ma un legame indissolubile con la propria storia e identità. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 2.671 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT