L’incontro che si è tenuto tra gli studenti delle classi quinte dell’IPSCEOA “Renato Guttuso” di Milazzo e Roberto Giaquinto, Education Advisor di ALMA per il Sud Italia, assume un rilievo particolare collocandosi in una data che rimarrà nella storia della gastronomia mondiale.

A soli due mesi di distanza dal riconoscimento ufficiale, la discussione ha potuto poggiare su una base solida e carica di significato: la cucina italiana è ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, e questo non è stato un semplice argomento di contorno, ma il vero e proprio fulcro attorno al quale si è sviluppata l’intera mattinata di orientamento.

La presenza di Roberto Giaquinto, figura di raccordo tra l’alta formazione di ALMA e i talenti del Mezzogiorno, ha offerto ai ragazzi del “Guttuso” una chiave di lettura privilegiata per interpretare questo momento storico, trasformando quella che poteva essere una semplice presentazione in una conversazione concreta su come un titolo UNESCO si traduce in opportunità professionali.

Giaquinto ha saputo trasmettere ai maturandi un messaggio chiaro e potente: ciò che fino a ieri era considerato “tradizione” o “folclore”, oggi è patrimonio ufficiale dell’umanità, e i custodi, gli interpreti e i divulgatori di questo patrimonio sono proprio i futuri chef, pasticceri e professionisti dell’ospitalità che in queste aule si stanno formando. Nel corso della discussione sono emersi con chiarezza i punti salienti del messaggio di ALMA, a partire dalla concezione della cucina italiana come identità culturale: Giaquinto ha spiegato come l’UNESCO non abbia premiato semplicemente il “cibo”, ma l’insieme di gesti, rituali, socialità e saperi che ruotano attorno alla tavola italiana, un concetto che per i ragazzi di Milazzo, cresciuti in una terra di forte tradizione culinaria come la Sicilia, ha risuonato in modo particolarmente autentico e profondo.

È stato poi illustrato il ruolo di ALMA nella formazione degli eredi di questo patrimonio, con la scuola di Colorno che, avendo attivamente sostenuto la candidatura, si propone ora come il luogo dove questo patrimonio viene non solo custodito, ma insegnato, aggiornato e proiettato nel futuro, formando non semplici esecutori ma veri “pensatori” della cucina, capaci di portare avanti l’eredità italiana nel mondo con competenza e innovazione. Infine, il consulente ha tradotto il prestigio del riconoscimento in dati concreti e opportunità di carriera, ricordando come con l’export agroalimentare italiano in crescita e il mondo che guarda alla nostra cucina con rinnovato interesse, i giovani chef formati in scuole d’eccellenza come ALMA sono destinati a diventare i veri ambasciatori del Made in Italy, con un tasso di placement che sfiora il novantacinque per cento.

Per l’IPSCEOA “Guttuso” di Milazzo, ospitare un incontro di tale portata a poche settimane dalla storica decisione UNESCO rappresenta un riconoscimento indiretto della qualità della formazione offerta, confermando la scuola come un luogo attento non solo alla didattica ma anche all’orientamento di eccellenza, capace di mettere in contatto i propri studenti con le realtà più prestigiose del panorama nazionale. L’incontro di oggi lascia ai maturandi del “Guttuso” qualcosa di più di un semplice opuscolo informativo. Lascia la consapevolezza di far parte di una storia grande, e la possibilità concreta di diventarne i protagonisti, avendo visto in Roberto Giaquinto non un reclutatore, ma una guida che, partendo dal Sud, indica la strada per l’eccellenza con la forza di un titolo, quello UNESCO, che brilla nuovo e promettente sui loro libri di ricette e sui loro sogni professionali.