In relazione ai cittadini milazzesi che stanno ricevendo bollette IMU con relative pertinenze riferite agli anni 2021 e 2022, il consigliere di minoranza Damiano Maisano ha presentato stamattina un’interrogazione con risposta scritta. Una richiesta di chiarimenti presentata considerato che, come sostiene Maisano, queste bollette, aggravate anche da ulteriori spese di notifica, vengono recapitate erroneamente a molti utenti possessori di un solo immobile e quindi di un IMU non dovuta, che molte delle quali sono anche bollette riferite a pertinenze di prima casa anch’esse non dovute, che diverse bollette risulterebbero non dovute in quanto già regolarmente pagate, che tali errori tra calcoli e notifiche hanno ingolfato gli uffici rallentando l’attività amministrativa di normale funzionamento.

Maisano per tutti questi motivi interroga, precisando di volere una risposta scritta, l’assessore ai Tributi per conoscere l’ammontare delle spese sostenute dal Comune per la trasmissione degli avvisi di accertamento per il pagamento di IMU e pertinenze non dovute. Se l’amministrazione sia intenzionata a ricercare le responsabilità ed a recuperare le somme sborsate considerato che tale spesa, a fronte di un fenomeno massiccio e non isolato
rischia di costituire un danno economico per l’ente. Le ragioni per le quali non è stato dato seguito alle verifiche degli atti notarili trasmessi. come previsto dalla legge che attestano la titolarità degli immobili e le relative pertinenze prima casa. Le ragioni della segnalata disorganizzazione e le misure adottate e/o adottande per evitare il ripetersi dei fenomeni segnalati. Le motivazioni per cui non sono state annullate in autotutela tutti gli avvisi di accertamento in quanto facilmente riscontrabili da possibili raffronti tra visure catastali e altro. Se tutto ciò ha comportato un danno erariale verso l’Ente.

Lo scorso dicembre il Comune di Milazzo ha avvisato i cittadini dicendo che: «alcuni cittadini stanno ricevendo avvisi IMU per anni 2021 e 2022 che sono legate a prima abitazione sulla quale l’imposta non è dovuta. Si tratta di un incrocio con le nuove banche dati che non hanno riscontrato nei file la dovuta dichiarazione che i cittadini possessori di abitazione avrebbero dovuto fare nel tempo per una normativa in vigore fino al 2016. Pertanto gli uffici procederanno, su semplice segnalazione degli utenti proprietari di prima casa, all’annullamento o alla rettifica».

Per risolvere la questione è stato predisposto un modulo disponibile sul sito del Comune da compilare e inviare ad una mail dedicata “rettificheimu@comune.milazzo.me.it o da presentare direttamente al municipio (ufficio Accettazione, piano terra) o anche attraverso uno dei Caf convenzionati col Comune.