I lavori di restauro e adeguamento alla normativa vigente della chiesa di San Giuseppe sono stati completati nel mese di maggio del 2022.
Ad affermarlo il sindaco Pippo Midili rispondendo alla nota di “Italia Nostra” che aveva chiesto a che punto fossero i lavori, sostenendo che dopo essere cominciati non sono stati ultimati.

«E’ davvero strano, ma lo comprendo visto che ormai siamo in campagna elettorale ed evidentemente anche l’associazione vuole dare il suo contributo – sottolinea Midili – che “Italia Nostra” che si dice sempre attenta alle questioni culturali non abbia avuto contezza di un qualcosa che è avvenuto oltre tre anni fa. Ne approfitto per ricordarlo. I lavori, realizzati da una società di Firenze per l’importo di 379 mila euro consegnati nel settembre del 2020 sono stati ultimati l’11 maggio del 2022 come si evince dal certificato redatto dal direttore dei lavori, architetto Carmelo Dragà e dal rappresentante delegato dall’impresa appaltatrice. Quanto alla mancata apertura, premesso che la chiesa non è di proprietà del Comune, bensì della Curia, nessun ritardo può essere imputato a questa amministrazione, come lascia intendere la nota di “Italia Nostra”».

LA NOTA DI ITALIA NOSTRA.
«I finanziamenti e l’avvio dell’iter di restauro. Un passaggio decisivo avviene tra il 2016 e il 2017, quando, nell’ambito del “Patto per il Sud”, la Regione Siciliana assegna circa 660.000 euro per il restauro e l’adeguamento alla normativa vigente. Il progetto, affidato inizialmente nel 2007 e aggiornato nel 2015, ottiene il parere favorevole della Soprintendenza di Messina e viene approvato definitivamente il 4 ottobre 2017. Nel 2018 i fondi vengono formalmente erogati e nel novembre 2019 il Comune di Milazzo pubblica il bando di gara per l’affidamento dei lavori.

Una domanda ancora aperta. A distanza di diversi anni dall’erogazione dei finanziamenti e dalla pubblicazione della gara, Italia Nostra ritiene doveroso porre una domanda semplice ma fondamentale: a che punto sono oggi i lavori di restauro, iniziati e non completati ? L’edificio risulta ancora chiuso e non fruibile, nonostante l’importanza storica, artistica e identitaria che riveste per il Borgo e per l’intera città. In assenza di informazioni aggiornate, cresce la preoccupazione che un bene pubblico, finanziato con risorse regionali destinate alla tutela del patrimonio storico, resti inutilizzato e sottratto alla comunità».


«Italia Nostra – si legge, infine, nella nota – auspica che il Comune di Milazzo, in qualità di proprietario dell’immobile, possa fornire chiarimenti sullo stato degli interventi, sui tempi di completamento e sulle prospettive di riapertura al culto e alla visita, restituendo finalmente alla città un luogo che appartiene alla sua storia più profonda».