E’ in programma per il 17 gennaio, alle 18, a Palazzo d’Amico la presentazione del libro La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento (edizioni FrancoAngeli 2025) scritto da Fabio Milazzo alla presenza di Filippo Russo, Presidente del Consiglio di Biblioteca Zi.Pe di Milazzo, che introdurrà il tema, e del Antonio Baglio, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Messina, che discuterà con l’autore.

L’evento è patrocinato dal Comune di Milazzo e promosso dal Centro Studi per la Storia della devianza, del crimine e della marginalità e dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo.

Fin dal suo apparire, nel 1973, Metahistory: The Historical Imagination in Nineteenth-century Europe di Hayden White è stata considerata un’opera eversiva e il suo autore uno scettico relativista interessato a demolire la scientificità degli studi storici. Entrambi sono però espressione di un movimento culturale più ampio e contraddittorio, il Linguistic turn, che investe la storia – e più in generale le discipline umanistiche – nella seconda metà del Novecento. In nome della centralità del linguaggio nella costruzione della realtà, e dunque anche dei significati storici, nelle sue versioni più radicali, il movimento ha messo in discussione la possibilità stessa di conoscere il passato.

Muovendo dal percorso di Hayden White, uno storico statunitense del medioevo, il libro La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento(edizioni FrancoAngeli 2025), scritto da Fabio Milazzo, docente di Storia Contemporanea all’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria, ricostruisce una delle trasformazioni più radicali  che hanno coinvolto le scienze umane nel Novecento: il Linguistic Turn. La “svolta linguistica” ha cambiato il modo di concepire la conoscenza e la scrittura della Storia, segnando alcune dei fenomeni culturali che più hanno caratterizzato il dibattito pubblico recente, tra cui il negazionismo e il revisionismo, con l’aberrante tesi secondo cui i campi di sterminio nazisti non sarebbero mai esistiti, ma anche questioni più ampie come il relativismo e l’affermazione della Post-Verità.

Fabio Milazzo, Direttore scientifico del Centro Studi per la Storia della Devianza, del Crimine e della Marginalità (Cesdem), dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo, insegna Integrazione politica dell’Unione Europea e Storia contemporanea presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria. Si occupa di storia sociale e culturale dell’Otto e Novecento. Tra le sue opere: La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento (2025) Il tifo violento in Italia. Teppismo calcistico e ordine pubblico negli stadi (1947-2020) (2022), Una guerra di nervi Soldati e medici nel manicomio di Racconigi, 1909-1919 (2020); Una casa di custodia per maniaci pericolosi. Storia del manicomio di Racconigi dalle origini al fascismo 1871-1930  (2019); Deserti della mente. Psichiatria e combattenti nella guerra di Libia. 1911-1912 (con G. Mamone 2019); Senso e godimento. La follisofia di Jacques Lacan (2017).