Atlete Asd Volley 96 intossicate, l’ipotesi è il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento 7 Dicembre 2025 Cronaca 1 Commenta Potrebbe essere stato il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento a sprigionare il monossidio di carbonio all’interno del Palatenda di Zafferana Etnea dove si stava disputando la gara Zafferana Volley – ASD Volley 96. Addirittura pare che l’accensione fosse stata vietata dall’amministrazione comunale. La ricostruzione dei fatti viene fatta dai vertici della società milazzese che ieri ha vissuto una situazione a dir poco assurda. Tutte le atlete della squadra, infatti, rimaste intossicate sono state trasportate all’ospedale Cannizzaro di Catania e al Policlinico di Catania. Sei sono state sottoposte al trattamento in camera iperbarica e le altre quattro all’ossigeno terapia. Sono state dimesse stamattina dopo una notte di preoccupazione. Il monossido di carbonio, infatti, è un gas letale e silenzioso. «Le nostre ragazze hanno rischiato la vita – scrive la società ieri sera in un post pubblicato sulla pagina Facebook». «Una nostra atleta – racconta la società stamattina – al terzo set, sul punteggio di 1-1 e con il parziale di 3-5 a nostro favore, si è sentita male. E diciamo, paradossalmente, per fortuna perchè in assenza del primo malore la situazione poteva essere sottovalutata. La ragazza sviene perde conoscenza per un bel po’ di tempo ma si riprende da sola, subito dopo un’altra compagna di gioco lamenta un forte mal di testa e si accascia a terra. Nel giro di pochi minuti molte ragazze hanno difficoltà respiratorie. Avanziamo subito all’arbitro la richiesta di sospendere la partita e chiediamo l’intervento del 118. La dottoressa che arriva visita le ragazze e la sintomatologia, identica per tutte le atlete, ha subito fatto pensare ad un’intossicazione. Gli stessi sanitari chiamano i Vigili del Fuoco per un sopralluogo, che entrando nel palazzetto catanese con le maschere, hanno subito stabilito la presenza del monossido di carbonio e hanno immediatamente disposto l’evacuazione della struttura». «Secondo quanto ipotizzato – svela la società – si è trattato proprio del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento il cui bocchettone, che sprigionava il gas, era nel nostro lato di gioco del campo. Ecco perché sono state colpite maggiormente le nostre atlete anche se in tarda serata alcune ragazze della Zafferana sono state portate in ospedale per essere sottoposte all’ossigeno terapia e una al trattamento in camera iperbarica. Alle cure mediche ha dovuto ricorrere anche il primo arbitro». Qualche malora accusato anche da alcune persone che facevano parte del pubblico. La FIMA Formazione, main sponsor della ASD Volley 96, ha subito espresso la propria vicinanza e solidarietà alla società sportiva, alle atlete, allo staff tecnico e alle famiglie in seguito a quanto accaduto al Palatenda. «Lo sport – scrive Fima – è prima di tutto un luogo di crescita, educazione e comunità. Eventi come questo mettono a rischio non solo la normale attività agonistica, ma anche l’impegno quotidiano di chi lavora per offrire ai giovani un ambiente sano e formativo. Ribadiamo con forza il nostro sostegno alla ASD Volley 96, realtà con cui condividiamo valori quali rispetto, determinazione e spirito di squadra. Siamo certi che, grazie alla resilienza che contraddistingue questa società, ogni difficoltà sarà trasformata in un’occasione di coesione e ripartenza. FIMA Formazione continuerà a essere al fianco della Volley 96, convinta che investire nello sport significhi investire nel futuro del territorio». Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 3.850 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT