Stanotte, al largo della Striscia di Gaza, la nave Handala dell’organizzazione Freedom Flotilla Coalition è stata intercettata e bloccata dall’esercito israeliano. A bordo viaggiava un gruppo di attivisti tra cui il il milazzese Antonio Mazzeo, che da quando la nave è partita da Siracusa, a metà luglio, ogni giorno in un breve video raccontava l’attività umanitaria dell’equipaggio, (19 attivisti, tra cui politici europei, medici e due giornalisti di Al Jazeera), e la situazione nella Striscia di Gaza.

Antonio Mazzeomessinese di nascita vive da anni a Milazzo. E’ notaO per il suo impegno come insegnante, giornalista e difensore della pace, impegnato su temi di antimilitarismo, ambiente e diritti umani.

L’INTERVENTO DEL COMUNE DI MILAZZO. Appresa la notizia dell’azione dei soldati israeliani nei confronti della nave Freedom Flotilla Coalition, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari e sulla quale viaggiavano diversi attivisti, tra i quali il milazzese Antonio Mazzeo (l’altro italiano è il pugliese Antonio La Piccirella) il sindaco Pippo Midili e il presidente del consiglio comunale Alessandro Oliva, sentite le forze politiche e in raccordo col deputato del Collegio, onorevole Tommaso Calderone, hanno stilato un documento che sarà consegnato al Ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, nel quale ribadiscono la posizione della città di Milazzo “a fianco di chi opera per la pace” ed esprimono un deciso indirizzo al Governo nazionale affinché sia attivato qualsiasi canale diplomatico possibile per ottenere l’immediata liberazione del professore Antonio Mazzeo e degli altri attivisti arrestati dalle forze di difesa israeliane mentre si trovavano in missione umanitaria.

ECCO IL TESTO DEL DOCUMENTO:  “Onorevole Ministro, è con il senso di preoccupazione di una intera comunità che inviamo a Lei questa nota. Gli accadimenti di questa notte non possono certo lasciare indifferenti, oltre ogni logica di appartenenza. Siamo certi che le azioni da Lei ritenute opportune non potranno che trovare il pieno sostegno della nostra comunità perché finalizzate all’ unico obiettivo che è quello di far tornare liberi in Italia tutti i nostri connazionali arrestati nell’ esercizio del diritto di protesta. Non riteniamo che ci possa essere altra strada che quella del dialogo e della pace per raggiungere obiettivi importanti come quello primario di salvaguardare la vita di bambini innocenti. Confidiamo quindi nel suo lavoro che continua ad essere indirizzato proprio al dialogo nel più alto senso di responsabilità. La preghiamo di poterci tenere informati sull’evolversi della situazione per poter tranquillizzare quanti in queste ore stanno vivendo un dramma nell’ enorme dramma di una guerra che deve finire”.