Trentatrè anni dopo la Legge 257/92 che ha messo al bando l’uso delle fibre Killer di Amianto si registra un nuovo decesso di ex dipendenti. In questo caso un pensionato della Sacelit di San Filippo del Mela. La notizia è stata resa nota da Salvatore Nania, presidente del Comitato Permanente Esposti Amianto e Ambiente di Milazzo.

«Il 15 Luglio scorso – scrive Nania in un comunicato stampa – ci ha lasciati il collega Abbriano Domenico a 84 anni dopo avere lavorato alla Sacelit di San Filippo del Mela dal 10/02/1964 al 30/07/1993, per ben 29 anni. Inizialmente addetto allo scarico dei sacchi di amianto dai carri ferroviari, successivamente addetto alla disintegrazione e miscelazione dei vari tipi di amianto, alla produzione dei tubi in amianto cemento e al carico prodotti. Domenico, alla fine degli anni 1970 inizia ad avvertire una dispnea sotto sforzo, si ricovera presso il Policlinico di Messina ove vi riscontrano una Broncopatia Cronica. Con il passare degli anni, Domenico comprende che qualcosa non funziona in ambito della sua salute. Infatti, iniziata la Sorveglianza Sanitaria il 20/02/2003, ottenuta dal nostro Comitato, viene diagnosticata: Asbestosi Pleuro-Parenchimale. (Ispessimenti Pleurici a placche, Micronoduli Parenchimali), in considerazione di ciò effettua la richiesta di malattia professionale all’INAIL di Milazzo il 23/05/2003 con riconoscimento delle Placche Pleuriche con percentuale del 5%. Inail non tiene in considerazione la diagnosi dei medici della Sorveglianza Sanitaria».

«Domenico – continua il presidnete – già nel 2005 soffre di una sindrome Disventilatoria a carattere Restrittivo e Ostruttivo, oltre alle patologie riscontrate precedentemente e contemporaneamente nel 2007 viene diagnosticata: Una placca in sede antero-superiore sinistra mostra un lieve accrescimento. Ecco che si dovrebbero approfondire gli accertamenti. Domenico prosegue a soffrire atrocemente insieme ai suoi familiari tre figli e la moglie. Non riesce più a effettuare la sua vita normale da circa 45 anni, sembra un essere in pena, sofferente amareggiato, deluso, sino a quando nel 2024 gli viene diagnosticato un sospetto Mesotelioma. Domenico, comprende di non potere più curarsi, non ha più tempo di pensare, ormai è arrivato alla fine, delle sue sofferenze, mentre l’Inail di Milazzo continua a non riconoscere la sua patologia fino al giorno del decesso».