Indagini serrate della Polizia del Commissariato di Milazzo e coordinate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, con a capo Giuseppe Verzera, che potrebbero portare a breve ad identificare l’assassino di Salvatore Italiano, l’ottantaquattrenne di Fiumarella il cui corpo è stato trovato giorni fa chiuso in un sacco nero in via Capuana.

Gli agenti del commissariato mamertino e della squadra mobile di Messina in poche ore hanno sequestrato e visionato le immagini di numerose telecamere presenti nella zona. Sia quelle installate dal Comune di Milazzo sia di abitazioni private.

Si indaga anche su una macchina sospetta e sul percorso fatto mercoledì poche ore prima del ritrovamento del cadavere che potrebbe essere determinante per la risoluzione del caso.

Intanto il medico legale Elvira Ventura Spagnolo ha effettuato l’autopsia sul corpo dell’uomo per stabilire la causa del decesso e le modalità. Da una prima ispezione erano emerse due lesioni evidenti a testa e petto riconducibili a colpi d’arma da fuoco.

L’esame autoptico ha stabilito che i colpi d’arma da fuoco sono stati tre. Tutti in testa e uno ha interessato anche la spalla. Sul corpo non c’erano altri segni. Quindi nessuna possibile colluttazione. Il decesso è stato nella mattinata. Il cadavere dell’ottantenne, infatti, al momento del ritrovamento non presentava segni di decomposizione.

Quasi sicuramente è stato ucciso in un posto diverso da dove è stato trovato il corpo.

In queste ore gli agenti della Polizia hanno anche interrogata la moglie e la figlia, avvertiti della morte del familiare alcune ore dopo il ritrovamento. L’uomo, infatti, non aveva indosso ne documenti ne il cellulare.