Quindici chili di prodotti ittici destinati al consumo umano trovati in cattivo stato di conservazione. Scatta la denuncia per il titolare di un ristorante della zona. I Carabinieri della Compagnia di Milazzo a seguito di un controllo effettuato in un locale con l’ausilio del personale tecnico dell’Asp hanno trovato gli alimenti in cattivo stato di conservazione che sono stati sequestrati dai militari.

Durante lo stesso controllo, il responsabile dell’attività è stato anche deferito per tentata frode nell’esercizio del commercio, avendo tentato di somministrare prodotti surgelati, indicati nei menu come freschi.

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salvo
salvo
1 mese fa

Mettere il nome del ristorante servirebbe come monito agl’altri ristoratori di fare attenzione a non fare brogli , in Italia come spesso accade , l’unico ad non essere tutelato è l’utente finale o consumatore .Non serve a nulla mettere una notizia del genere e poi non fare i nomi.

Last edited 1 mese fa by salvo
Marco
Marco
1 mese fa

Ragazzi , il nome la direttrice non può farlo , perché la legge non lo permette … però per sapere di chi si tratta , basterebbe farsi un giro , visto che non si parla di altro .

giuseppe
giuseppe
1 mese fa

Grati alle forze dell’Ordine per queste operazioni, purtroppo a noi popolo servono ben poco se non vengono divulgate le generalità dei trascressori

Pompilio
Pompilio
1 mese fa

Ci sono certe pescherie col pesce marcio e lo volete fresco nei ristoranti …

Lillo
Lillo
1 mese fa

Bisogna mettere il nome del ristorante, per almeno due buoni motivi. Il primo, così nessuno ci mette più piede e sarà costretto a chiudere e di conseguenza non farà più male a nessuno. Il secondo, non dicendo il nome, si instaura un clima di sospetto e ci vanno di mezzo i ristoratori onesti.