Verrà inaugurata domenica 14 aprile, alle 11, al Museo del Mare al Castello di Milazzo la mostra d’arte “Meditazioni” di Maurizio Cannavacciuolo, artista di fama nazionale.

Le tele che sono state dipinte appositamente per l’esposizione al MuMa. Il progetto si basa su due lavori dipinti ad olio su tela non intelaiati: “Metempsychosis, Circle Song Eight” ( 2023, olio su tela, 212 x 215 cm) e “Pretty Damn Good Pairing” (2023, 112 x 113 cm). Entrambi i lavori propongono una meditazione stilizzata sul rapporto tra natura e distruzione. In un’opera c’è anche un immagine di Siso.

«Abbiamo pensato di associare all’inaugurazione un momento di dialogo con la comunità locale di artisti, studiosi, professionisti sensibili ai temi della sostenibilità ambientale, della cittadinanza attiva, del ruolo dei linguaggi artistici per un’educazione dello sguardo in grado di andare oltre la superficie, verso l’incontro con l’altro» spiegano Federico Nastasi e Katia Trifirò, curatori della mostra. Oltre all’esposizione e al dialogo, è previsto un momento musicale, un meditation concert, della violoncellista Bronagh Slevin

La mostra si potrà visitare fino al 12 maggio 2024.

«Il progetto di Maurizio Cannavacciuolo per il Museo del Mare di Milazzo – afferma Carmelo Isgrò, direttore della struttura che si trova all’interno del Castello – si basa su due dipinti olio su tela che propongono una meditazione stilizzata sul rapporto tra natura e distruzione, in linea con i valori e le iniziative promosse dal MuMa»

Maurizio Cannavacciuolo, nato nel 1954 a Napoli, vive e lavora a Roma. Negli anni ’70 lascia incompiuti gli studi di architettura e inizia il suo lavoro come artista autodidatta facendo le sue prime esperienze artistiche con la galleria di Lucio Amelio. Da allora è attivo sulla scena artistica internazionale. La sua ricerca iconografica e concettuale naviga tra horror vacui e umorismo teatrale dell’assurdo, una visione ironica dell’arte e della vita che però non finisce mai di essere profonda, guidandoci verso la meditazione, il tutto reso fruibile da uno stile pittorico intriso della tradizione mediterranea e con influenze mediorientali. Ha esposto in numerosi contesti nazionali ed internazionali tra cui New York, Londra, Bruxelles, Budapest, La Havana, Francoforte. Alcune sue opere sono conservate presso le collezioni della Farnesina e nella Camera dei Deputati di Roma e nella stazione “Cilea – Quattro giornate” della metropolitana di Napoli.