E’ di difficile gestione il ripristino dell’ala del Comune di Milazzo interessata all’incendio che lo scorso lunedì è divampato nella stanza del sindaco Pippo Midili. La riapertura, infatti, appare tutt’altro che vicina. Ieri è ripresa l’attività degli uffici comunali al piano terra, al primo piano e al terzo.

In tutto il secondo piano e quindi non solo nella stanza del primo cittadino e nelle due segreterie (quella generale e quella particolare) sarà fondamentale operare una preventiva verifica della salubrità dell’aria visto che il notevole livello di combustione, soprattutto di materiale plastico ha fatto sprigionare sostanze inquinanti la cui intensità va verificata.

Non è stata avviata ancora la bonifica perché occorre preliminarmente definire la questione delle tele presenti e ciò avverrà di concerto con la Soprintendenza che oggi sarà a Milazzo con propri funzionari per accertare gli eventuali danni alle pale settecentesche rientranti nel patrimonio del Fec (Fondo edifici culto). A quel punto comincerà anche la stima dei danni che  solo nella stanza del primo cittadino si preannunciano assai elevati. Per restituire la propria stanza a Pippo Midili quasi sicuramente saranno necessarie diverse settimane.

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