Damiano Maisano (FOTO OGGI MILAZZO)

Forti dubbi sull’iter che dovrebbe portare all’acquisto dell’ex scalo ferroviario accanto alla vecchia stazione. Il consigliere comunale Damiano Maisano ha presentato una interrogazione, nel quale esprime forti perplessità sulle procedure che l’Amministrazione avrebbe portato avanti nell’acquisto dell’ex scalo merci della stazione ferroviaria al prezzo di 1 milione e 235 mila euro: la competenza sarebbe esclusivamente della giunta ma si è coinvolto il consiglio comunale. «L’intera vicenda ha contorni inquietanti e si presenta come un evidente quanto maldestro tentativo di chiamare in corresponsabilità Giunta e Consiglio Comunale attraverso l’approvazione di provvedimenti manifestamente illegittimi», si legge nella nota di Maisano.

Maisano, dopo aver ripercorso tutte le fasi dell’iter, dall’esercizio del diritto di prelazione all’ultima delibera dello scorso 4 agosto, rivolge diversi quesiti al sindaco ed in particolare “se non ritenga doveroso, nei confronti del Consiglio Comunale, ritirare la proposta di deliberazione n. 4 dell’8 agosto 2022, annullare tutti gli atti compiuti ed avviare un nuovo procedimento amministrativo nel rispetto delle norme che disciplinano la materia al fine di accertare se l’acquisto del bene corrisponda effettivamente all’interesse pubblico; se gli uffici comunali abbiano effettuato la rigorosa attività istruttoria che la Corte dei Conti indica come indispensabile e prodromica al perfezionamento dell’atto di acquisto di un immobile da parte del Comune; se il prezzo di acquisto dell’immobile in parola sia stato oggetto di valutazione di congruità da parte dei competenti uffici comunali ovvero da parte di uffici di altre amministrazioni”; ed ancora se “il confuso richiamo al piano strategico della mobilità sostenibile della città Metropolitana di Messina debba essere inteso come volontà dell’amministrazione di realizzare nella citata area un autoporto o interporto nell’ambito della realizzazione della piattaforma logistica di Barcellona”.

Infine “quali siano esattamente gli atti e i provvedimenti già adottati dal RUP con riferimento al procedimento in parola, ovvero quali egli debba adottare prima della stipulazione dell’atto pubblico di trasferimento della proprietà immobiliare”.

L’interrogazione, a risposta scritta, è stata trasmessa anche all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, al Segretario Generale, al Ragioniere Generale, a tutti i dirigenti dell’Ente, ad assessori e consiglieri e, per conoscenza, alla Procura Regionale della Corte dei Conti.

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