I ricordi Vaccarella in un libro. Il rione più caratteristico di Milazzo raccontato da Maria Rita Della Candelora. Il suo libro “La mia Vaccarella” è stato presentato a Villa Vaccarino nei giorni scorsi da Maria Rosaria Cusumano e da Rita Chillemi. L’autrice ha deciso di mettere nero su bianco la storia del borgo marinaro per farlo scoprire alle nuove generazioni e per far “scoprire” la gente che lo ha abitato. Come ha ricordato l’editore Antonio Lombardo, «Vaccariddotu era inteso da qualcuno in senso dispregiativo ma non è così. Identificava le persone che abitavano a Vaccarella e che certamente avevano un carattere ben preciso, forte e determinato.  Secondo me esiste un prima e un dopo di Vaccarella segnato dalla loggia la cui “evoluzione” non tutti hanno gradito ma che di certo ha cambiato il volto del rione».

Soddisfatta dell’incontro l’organizzatrice Maria Rosaria Cusumano che ha messo in evidenza l’impegno dell’amministrazione comunale nel curare Villa Vaccarino, animandola con diverse presentazioni. «Vaccarella è un argomento a me molto caro – dice – perché ho vissuto gli anni che Maria Rita narra nel libro e credo che alcune scelte hanno penalizzato i pescatori»
Vaccarella è nel cuore di tutti come ha ricordato l’assessore Alesci nel suo intervento: «Negli anni in cui insegnavo a Milano e tornavo a Milazzo in estate, la mia passione per la pittura la esprimevo disegnando i pescatori di Vaccarella. Vaccarella è stata e sarà sempre un luogo caratteristico di Milazzo e lo dimostrano i progetti di rivalutazione che l’amministrazione Midili sta portando avanti per il rione, la ristrutturazione dell’ex asilo Calcagno, l’eco museo. Una sinergia d’intenti che porterà Vaccarella ad essere uno dei siti più belli del territorio»

 

                                                                                        

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