Ventiquattro attrazioni al posto di quattro. Cinquemila metri quadrati occupati al posto di mille. Il luna park allestito sul lungomare di Ponente non solo non ha mai acceso le luci ma dopo una settimana di polemiche ha preferito togliere il disturbo. I dati sono stati riferiti dal consigliere comunale Lorenzo Italiano nel corso dell’ultima seduta consiliare e sono stati oggetti di uno scontro con i sindaco Pippo Midili.

L’installazione del luna park sul lungomare di ponente è stata al centro del dibattito cittadino e Italiano ha presentato una interrogazione. L’esponente della minoranza ha posto all’attenzione del sindaco il problema, in assenza dell’assessore Maurizio Capone, sostenendo che si era in presenza di strutture dello spettacolo viaggiante eccedenti quanto richiesto dall’organizzazione e che, in ogni caso, avrebbero turbato, una volta attivate, la pace e la tranquillità degli abitanti della zona, oltre ad occupare una notevole quantità dell’area demaniale a ridosso della spiaggia. Seguiva anche la richiesta tendente a conoscere la ragione per cui il Comune non aveva dato il parere nel corso della conferenza di servizi finalizzata al rilascio delle autorizzazioni, non partecipando peraltro alla riunione. L’assessore ha poi richiamato una delibera di alcuni anni addietro che individuava a “Gronda”, l’area per giostre e luna park.  
A seguire il consigliere Alessio Andaloro ha fatto presente che settimanalmente nella zona dove sono state montate le giostre si svolge il mercato sul litorale di ponente e che le vie di fuga sono previste lungo la sottostante spiaggia, per cui ha ritenuto che la garanzia è venuta meno con il posizionamento delle giostre.

Anticipando il suo intervento, il sindaco Pippo Midili ha chiesto a Lorenzo Italiano di dare lettura dei verbali e delle delibere citate, dalle quali è emerso che la ditta aveva avanzato richiesta per il mese di giugno per mille metri quadrati e che in conferenza di servizi erano stati chiesti pareri agli Enti interessati da far pervenire entro 15 giorni per la conclusione del procedimento.

Midili ha poi ribadito che il Comune non aveva rilasciato autorizzazione, né formulato alcun parere, perché la conferenza di servizi era stata sospesa per fare chiarezza, al riscontro di difformità esistenti tra la richiesta e quanto accertato in sede di sopraluogo per la presenza di 24 giostre. In conclusione, ha anche ricordato a Lorenzo Italiano, che si appellava ai rumori e ad altro per la quiete dei residenti, che l’anno scorso lo stesso luna park aveva svolto attività nella stessa zona con soddisfazione dei cittadini e dei forestieri, e senza alcun riscontro di critiche e malumori.

Sulla scorta di queste polemiche il luna park – che sarebbe stato oggetto anche di controlli della Capitaneria di Porto – non avendo ottenuto le necessarie autorizzazioni ha deciso di lasciare Milazzo.

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pipposhow
pipposhow
1 mese fa

its pipposhow

Nominatemi Premier
Nominatemi Premier
1 mese fa

Mandatemi al governo e queste roulotte illegali le vedrete volare in aria come moscerini!

Milazzese Vero
Milazzese Vero
1 mese fa

Grande Italiano, vero sindaco di Milazzo

ettore
ettore
1 mese fa

milazzo e i milazzasi non ci meritiamo,e sottolineo meritiamo,niente di niente,unico svago sabato e domenica mettere 20 euri di benza e girare in tondo in marina capo e tono,per farci vedere la macchina nuova e appena lavata………

Gigi
Gigi
1 mese fa

ora gli amici di italiano possono scendere parcheggiare la macchina agevolmente per scendere a mare, e per colpa di quattro putruni che non vogliono farsi due passi a piedi a milazzo se ne va l’unica attrazione per i piu piccoli che c’era. complimenti