Era stato accusato di avere molestato e minacciato di morte una giovane donna residente in Roma. La donna, dicendosi esasperata e spaventata, aveva sporto querela. Il Giudice monocratico del Tribunale di Barcellona Giovanni Mannuccia, però, ha assolto l’imputato, il barcellonese R.C., riservando di depositare la motivazione entro 90 giorni.

All’esito dell’istruttoria dibattimentale, il difensore dell’imputato, l’avvocato Alfio Chirafisi, ha sostenuto la mancanza di credibilità della denunciante che aveva cambiato versione dei fatti più volte. Ad avvalorare la tesi dell’imputato che si dichiarava del tutto estraneo, deponeva la mancanza in atti dei tabulati telefonici ed il fatto che la donna avesse riferito, in una delle versioni rilasciate, che il molestatore fosse di giovane età, mentre il sig. R.C. è anagraficamente “maturo”. Anzi, proprio R.C. ha sostenuto il contrario: che veniva molestato dalla denunciante.

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