Si procederà a breve alla prosecuzione dei lavori finalizzati alla ricostruzione di 700 metri di muro d’argine lato Milazzo (in parte già realizzati), ai 350 metri di muro dal lato Barcellona e allo svuotamento del letto del torrente per eliminare il problema “sovralluvionamento”. Il sindaco Pippo Midili e l’assessore ai lavori pubblici Santi Romagnolo hanno fatto il punto sui lavori di messa in sicurezza del Torrente Mela che interessano i tratti appartenenti ai comuni di Milazzo, Barcellona e Santa Lucia del Mela, oggetto di una dettagliata interrogazione del consigliere comunale Antonio Foti ma anche di richieste di informazioni e chiarimenti da parte dei cittadini ed in particolare dei rappresentanti del Comitato di Bastione interessati alle opere.
Dopo aver premesso che “l’Amministrazione sta monitorando l’andamento dell’appalto attraverso continue riunioni e interlocuzioni con la struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, oltre al Responsabile unico del procedimento (RUP) e direzione dei lavori”, i due amministratori spiegano che a fine marzo è stata certificata la regolarità dell’intervento di rimozione dei rifiuti nell’alveo del torrente. “I tempi previsti per il raggiungimento dell’obiettivo si sono dilatati notevolmente, poiché l’iter procedurale è stato particolarmente lungo e complesso atteso che ha comportato la mappatura e censimento dei rifiuti, l’impegno delle relative somme compreso il trasporto a pubblica discarica, l’appalto del servizio a ditta specializzata previa manifestazione di interesse, la stipula del contratto, la preventiva pulizia delle aree di cantiere dalla vegetazione, l’attività di rimozione dei rifiuti e degli abbandoni, oltre al trasporto del materiale di risulta a pubblica discarica e agli accertamenti resi dai soggetti preposti. Nel frattempo è stata risolta una ulteriore criticità afferente all’immissione in possesso di alcune aree di proprietà privata interessate dall’intervento progettuale sul lato Barcellona P.G., in quanto per le proprietà da occupare presenti sul lato Milazzo, erano stati già acquisiti gli atti di cessione volontaria dai soggetti privati interessati. Ed ancora nel corso dell’esecuzione dei lavori sì è reso necessario espiantare alcune piante di olivo ricadenti nell’alveo torrentizio in corso di regìmazione, previo nulla-osta della forestale”.

Ma il punto chiave, per fortuna superato, ha riguardato la criticità inerente la necessità di ridefinire il posizionamento del muro d’argine previsto in progetto sulla sponda in sinistra idraulica, in corrispondenza della foce del Torrente Mela, a causa dell’interferenza con alcuni sottoservizi (linea Enel e fognatura) presenti nell’area di cantiere. «Ciò – spiegano Midili e Romagnolo – ha comportato la nomina di un topografo da parte dell’ufficio commissariale, con il compito di definire l’esatto posizionamento dei confini dell’alveo del torrente mela e dei sottoservizi presenti in sponda del torrente sul lato Barcellona. Il consulente idraulico ha prontamente avviato l’attività di verifica idraulica finalizzata a valutare la possibilità di spostamento, in sicurezza, delle opere di contenimento a salvaguardia delle opere di urbanizzazione esistenti e richiesto il parere all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia per le necessarie variazioni al tracciato. Autorizzazione che è stata resa il 28 aprile»

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