Nel luglio 2020 aveva ucciso e bruciato un anziano per rubargli la pensione. Ieri pomeriggio la Corte di Assiste di Messina ha inflitto la durissima pena dell’ergastolo a Ettore Rossitto, 57 anni, disoccupato, originario di Pace del Mela, ma da anni trapiantato a Milazzo dove alloggiava in una casa popolare di Fiumarella. Un episodio di cronaca nera che scosse tutta Milazzo. Con la sentenza di primo grado Rossitto è stato ritenuto colpevole per omicidio premeditato e distruzione di cadavere di un pensionato 73enne di Milazzo, Giovanni Salmeri, che abitava in una palazzina dell’Iacp di contrada Grazia, ma che in realtà viveva da barbone per strada.

L’omicidio avvenne il 28 luglio 2020 in contrada Pezza del Pioppo, nella Piana. Ad incastrare Rossitto le telecamere della zona i cui filmati sono stati recuperati dai carabinieri della compagnia di Milazzo guidata dal capitano Andrea Maria Ortolani.

Secondo l’autopsia Salmeri fu ucciso con undici coltellate, il cadavere fu bruciato per cancellare ogni traccia. Rossitto non aveva un lavoro ma viveva di espedienti, e – l’ipotesi d’accusa -, avrebbe commesso l’omicidio per impossessarsi della pensione di Salmeri, appena 650 euro.

Il cadavere carbonizzato di Salmeri venne ritrovato nei pressi di una discarica abusiva. Aveva varie ferite d’arma da taglio, ma il corpo era irriconoscibile perché distrutto dalle fiamme. Nel corso del sopralluogo, furono ritrovati solo un cappellino parzialmente bruciato, un portafogli con un euro, tre mazzi di chiavi e un coltellaccio da cucina. Le telecamere (10 mila ore di video acquisite) ripresero due uomini che transitavano sul luogo del delitto a bordo di uno scooter. Lo stesso mezzo che ritornava indietro con un unico conducente mentre si levava alta una colonna di fumo. Dall’abbigliamento dei conducenti, casco e targa si risalì a Rossitto.

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