Condividere buone prassi finalizzate alla realizzazione di un turismo accessibile e alla tutela ambientale e culturale del territorio. L’Area Marina Protetta Capo Milazzo scommette sull’accoglienza “green” senza barriere, e lo fa puntando ancora una volta sulla formazione. Guarda in questa duplice direzione il corso Milazzo in Blu – Blu reception, realizzato grazie al sostegno del Ministero della Transizione Ecologica, con il patrocinio del comune di Milazzo, dell’Asp e della Fondazione Lucifero e rivolto a 20 operatori del settore alberghiero che operano nella città del capo. Dopo il successo del primo corso di formazione, finalizzato a formare educatori ambientali pronti a mettere le proprie competenze a servizio delle Aree Protette, si punta adesso specificatamente sul turismo locale. L’obiettivo è fare rete, imparando tutti insieme a trasmettere un’immagine green di Milazzo, allargando a 360 gradi il concetto di accoglienza. Un percorso ambizioso e complesso, articolato in 4 giornate, che vedrà alternarsi in cattedra docenti ed esperti in ambiti tra loro diversi, che vanno dall’accoglienza turistica alla neuropsichiatria infantile, senza trascurare l’analisi di realtà che, come Gigliopoli, rappresentano esempi virtuosi di un concetto di accoglienza che sia rispettoso del territorio e dell’attenzione verso le fasce più deboli.

Ad ospitare i partecipanti saranno proprio i locali e gli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò. L’avvio del corso questa mattina, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, che si sono soffermati sugli obiettivi principali del corso. La giornata è proseguita con un focus sulla complessa questione dell’accoglienza infantile, a cura di Santina Pantanè – Dirigente dell’Uoc – Modulo Dipartimentale Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Asp di Messina, che si è soffermata sul disturbo dello spettro autistico in età evolutiva, e si è conclusa con la visita a Gigliopoli, grazie alla collaborazione degli operatori dell’associazione il Giglio.  Le strutture ricettive presenti – come ha spiegato Maria Magliarditi, presidente della terza commissione consiliare del Comune di Milazzo, riceveranno il bollino blu, quale certificazione dell’avvenuta formazione. «La città di Milazzo può e deve seguire la sua vocazione turistica – dichiara Giovanni Mangano, presindente Amp Capo Milazzo – potenziandola ed arricchendola del know how necessario a rendere le nostre strutture alberghiere esempi virtuosi di accoglienza senza barriere fisiche, mentali, oltre che di rispetto per il territorio».

 Il corso proseguirà il 30 marzo, l’8 e il 9 aprile, giornate in cui verranno affrontati aspetti tecnici, teorici e pratici con esperti dei settori alberghiero e della disabilità.

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Bah
Bah
2 mesi fa

Accoglienza consiste nel non far pagare le barche estere e non avvicinarsi per paura?
Nel non far spostare quelle con bandiera straniera (in zone più che vietate) mentre multate quelle milazzesi e piccole?
Oppure nell’accoglienza di attrezzature da pesca vietate da parte di pescatori abusivi?

Ma piffavuri
Ma piffavuri
2 mesi fa

Diranno “ancoraggio e pesca autorizzati con pagamento, se pescate o ancorate senza sganciare soldi vi multiamo se siete comuni mortali”
Doveva essere fatta per proteggere, non per impedire l’ingresso alla brava gente e consentire alle reti da pesca di essere calate dentro la baia tutto l’anno