Incontro positivo oggi nella sede di Sicindustria per il futuro degli ex lavoratori Sicem. I vertici della Raffineria di Milazzo hanno presentato ai sindacati le aziende che subentreranno alla coop mamertina esclusa dall’albo dei fornitori e costretta a licenziare 150 operai. Si tratta della Trio, Paresa e Officine De Pasquale.

La Ram, rappresentata dal direttore generale Luca Amoruso, ha confermato l’intento di far rispettare il patto d’area che prevede la riassunzione del personale alle aziende subentrate. La prossima settimana la raffineria comunicherà i carichi di lavoro alle singole imprese e così si potrà conoscere il fabbisogno de personale. I sindacati si sono ritenuti soddisfatti dell’incontro interlocutorio. A rappresentare l’associazione degli industriali c’era il presidente Pietro Franza.

Ieri gli ex lavoratori hanno manifestato davanti alla Prefettura per richiamare l’attenzione della principale istituzione presente sul territorio. Il loro dramma era sintetizzato negli striscioni e cartelli per rappresentare tutto il loro dramma. Una iniziativa autonoma, come hanno tenuto a sottolineare, senza neppure il coinvolgimento dei sindacati con i quali le maestranze sono in polemica ritenendo che non abbiano fatto ciò che era necessario per salvaguardarli. E alla fine la loro azione ha ricevuto l’attenzione della prefetta Di Stani che nella tarda mattinata ha ricevuto una delegazione per ascoltare i termini della vertenza. Gli intervenuti, in maniera semplice hanno spiegato di essere creditori di quattro mensilità oltre alla tredicesima, le vicissitudini che hanno caratterizzato il rapporto della loro ditta con la Raffineria che adesso ha anche deciso di escluderla dall’albo dei fornitori, la grande incertezza per il futuro.

Dopo l’incontro con il Prefetto è stato indetto un tavolo di confronto  venerdì 11 alle ore 10 a Villa Cuciti. A questo tavolo sono state invitate tutte le parti in causa per trovare una soluzione al pagamento delle spettanze arretrate.