«Ho rifiutato di dimettermi pressato dal sindaco Pippo Midili e dall’onorevole Pino Galluzzo». A rivelarlo è l’ex assessore Simone Magistri a poche ore dalla rimozione dell’incarico. Secondo Magistri a chiedere la sua revoca è stato il consigliere comunale Mario Sindoni «senza alcuna motivazione, senza il coraggio di un confronto con il sottoscritto e in disaccordo con gli altri componenti del gruppo consiliare di Diventerà Bellissima». Ecco il testo integrale della sua nota:

Apprendo oggi in via ufficiale della mia revoca da Assessore ai Servizi Sociali ed al Contenzioso del Comune di Milazzo per motivazioni che nulla hanno a che vedere con il perseguimento degli obiettivi programmatici dell’amministrazione, richiamati pretestuosamente nel mio provvedimento di revoca, senza alcun riferimento concreto agli obiettivi specifici che non avrei raggiunto in qualità di assessore.

La realtà dei fatti è un’altra ed è opportuno che, visto che il Sindaco non ha ritenuto di esplicitarla in aperto contrasto con la trasparenza decantata nel provvedimento di revoca, venga resa nota alla cittadinanza.  

La mia revoca da Assessore fa seguito, infatti, ad una nota a firma del Consigliere Mario Sindoni di appena qualche settimana fa con la quale è stato richiesto al Sindaco, senza alcuna motivazione, senza il coraggio di un confronto con il Sottoscritto e in disaccordo con gli altri componenti del gruppo consiliare di Diventerà Bellissima, di rimuovermi dall’incarico fin qui ricoperto.

A seguito di tale richiesta lo scrivente, onde non mettere in imbarazzo nessuno, è stato quindi invitato in più occasioni alle dimissioni dall’Onorevole Pino Galluzzo e dal Sindaco Pippo Midili.

Richiesta che ovviamente non potevo e non ho accettato, data la totale assenza di valide ragioni in merito al mio operato da Assessore comunale e soprattutto perché rassegnare le dimissioni sarebbe significato sostanzialmente ammettere di aver operato male nel corso di questo anno di assessorato.

Una decisione, quella della mia revoca, che, come di tutta evidenza, risulta basata quindi solo sull’esigenza dei Consiglieri Mario Sindoni ed Alessia Pellegrino e dell’Onorevole Pino Galluzzo di rimuovere lo scrivente in quanto semplicemente non più gradito. Null’altro. Nessun confronto, nessuna motivazione, solo l’esigenza dei due consiglieri e dell’Onorevole Pino Galluzzo di avere un assessore che rispondesse agli ordini di scuderia.

Non posso ovviamente che manifestare amarezza e profondo sconcerto su un piano personale e politico anche per la posizione assunta dal Sindaco Pippo Midili con il quale, ben prima dell’ingresso di Diventerà Bellissima nella sua coalizione, era stato condiviso un percorso politico, che mi ha portato a sostenerlo sin dalle prime battute, esponendomi anche con la candidatura al consiglio comunale in una delle sue liste civiche. Un sindaco che, dimenticando ed anzi rinnegando tutto questo, ha avallato la decisione imposta dai Consiglieri Sindoni e Pellegrino e dall’Onorevole Pino Galluzzo, nascondendosi senza colpo ferire dietro motivazioni inconsistenti, senza esigere, come sarebbe stato normale, uno straccio di motivazione alla base della richiesta avanzata dal Consigliere Sindoni, oltre che senza tener in alcun modo conto dell’operato dello scrivente.

Una vicenda che non esito a definire sconcertante, tutt’altro che diretta a tutelare l’interesse della collettività alla trasparenza richiamata a sproposito nel provvedimento di revoca, ma basata invece solo su logiche di spartizione politica delle poltrone alle quali per coerenza, dignità e rispetto nei confronti della cittadinanza ho deciso di sottrarmi rispedendo, per quanto già detto, al mittente le richieste di dimissioni, ben consapevole di ciò a cui sarei andato incontro.

Chiudo ringraziando gli uffici e le tante associazioni che mi sono state vicine e con le quali ho avuto il piacere e l’onore di collaborare nel corso di questo anno e mezzo di assessorato, con il sincero auspicio che quanto di buono prodotto fin ora non vada disperso, nel superiore interesse della comunità milazzese.

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COERENZA QUESTA SCONOSCIUTA
COERENZA QUESTA SCONOSCIUTA
3 mesi fa

Sicuramente Magistri si stava muovendo bene come assessore ma ciò non toglie che chi verrà dopo potrebbe muoversi ancora meglio. Ciò che mi stupisce è questo volersi cucire addosso l’immagine di vittima di determinate dinamiche politiche quando lui è diventato assessore in virtù delle stesse dinamiche, ricoprendo un ruolo che non gli spettava per certe “pressioni” dall’alto che oggi stigmatizza.

Robin hood
Robin hood
3 mesi fa

Io farei semplicemente una cosa
CHI VUOLE LAVORARE COME ASSESSORE, SINDACO, CONSIGLIERE ecc LO DEVE FARE GRATUITAMENTE !!!
Appunto si fa per il bene della città

Giovanni
Giovanni
3 mesi fa

La vera colpa di quanto accaduto sapete di chi è? Dell’onorevole Galluzzo e di Midili. Se dall’ inizio si opponevano alle raccomandazioni di Musumeci per nominare assessore il trombato Magistri ciò non sarebbe successo, strano che nessuno parli del caso Alesci! Bravo assessore? Ma diamo i meriti ai funzionari di quel settore che lavorano alacremente!

Lucy
Lucy
3 mesi fa

Un Sindaco e un Onorevole tenuti sotto scacco da Gargamella e Puffetta???
Povera Milazzo!!!

Giovanni
Giovanni
3 mesi fa
Reply to  Lucy

Gargamella ? ma non si chiamava Arancino ?

Nico
Nico
3 mesi fa

la cosa che stupisce è il gioco al ribasso dell’on. Galluzzo. Si dice che se il vertice è scarso deve per forza scegliere uno sotto piu’ scarso ancora… e via così.Oggi abbiamo misura sia della base che del vertice. Tutto piatto e un tantino osceno.