Domani, giovedì 13 gennaio, a seguito della decisione del governo e della task force regionale che dispone la ripresa delle lezioni in presenza, la Rete degli Studenti Medi Sicilia invita a disertare anche a Milazzo le lezioni in presenzai. In particolare, si è ritenuto indire la protesta a seguito delle denunce degli studenti e delle loro famiglie sulla base della attuale situazione di incertezza sanitaria e gestionale.

Nel comunicato «si riscontra: la totale assenza di uno screening di massa, strumento essenziale di valutazione della situazione epidemiologica tra la popolazione studentesca; la carenza di spazi all’interno degli istituti, che non consente nella maggior parte die casi il distanziamento interpersonale in tutti i momenti della giornata; l’assenza programmatica di misure per il pendolarismo, che rischia di provocare focolai a bordo dei mezzi di trasporto pubblici.»

A seguito di un confronto con le realtà studentesche della città di Milazzo, i rappresentant hanno ritenuto necessario aderire allo sciopero, che è fondato sulla base di richieste opportune per un rientro sicuro nelle aule.

I rappresentanti degli istituti milazzesi restano fermi sulla decisione di proclamare assenza di massa per le giornate di Giovedì 13/01, Venerdì 14/01, fino a che non saranno garantiti i mezzi necessari per un effettivo rientro in presenza, quali: Mascherine FFP2 gratuite;  Tamponi molecolari per gli studenti; Tracciamento scolastico; Sospensione delle valutazioni; Tavolo sui trasporti.

«Noi studenti – scrivono –  siamo stanchi di essere messi in secondo piano sempre e comunque, anche quando in casi come questi a rimetterci la propria salute fisica e mentale siamo proprio noi e le nostre famiglie. Siamo più che consapevoli che tenere le scuole aperte sia la priorità assoluta, prerogativa per la quale ci siamo sempre battuti sin dall’inizio della pandemia, ma in assenza di un piano regionale di interventi e vista la situazione attuale dei contagi nella nostra città, il ritorno in DAD è l’unica soluzione possibile. È necessario un cambio di passo da parte della Regione nella gestione del rientro, che è stata oltremodo caotica, gettando ancora di più nel panico non solo i ragazzi, ma il personale scolastico e i docenti».

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Giancarlo
Giancarlo
11 giorni fa

Ragazzi tutti a casa , lasciate le scuole deserte , ricordatevi che comandate VOI , non quei 4 ridicolo che ci sono al comune di Milazzo . Diserrate le scuole in massa , devono spappolarsi il fegato!!!

Giusy
Giusy
12 giorni fa

Come mai questa volta il Sindaco di Milazzo non ha seguito l’ ‘esempio di De Luca , sindaco di Messina , che ha il coraggio e l’ intelligenza di prendere decisioni AUTONOME, senza sentirsi subordinato a questo o a quel partito!!L. Le scuole non POSSONO aprire per un problema di pandemia!!Cos’ ha fatto il Governo per migliorare la permanenza in aula? NULLA e allora si abbia il coraggi!o di agire

Pescheriaaa
Pescheriaaa
12 giorni fa

Ma non rompete e andate a scuola che poi siete i primi a girare e contaggiare tutti fate ridere

Last edited 12 giorni fa by Pescheriaaa
Lucy
Lucy
12 giorni fa

Se questi personaggi rappresenteranno la futura classe dirigente siamo proprio messi male, ovviamente vedendo l’attuale di classe dirigente…

aiuto
aiuto
12 giorni fa

assolutamente ridicoli, iniziate a saper fare la “O” col bicchiere. poi parlate