Nessuna rivoluzione alla Fondazione Lucifero. Il cda riparte da Franco Scicolone e Gino Puglisi , gli unici due componenti del consiglio di amministrazione che non hanno abbandonato l’incarico, e dalla dimissionaria Delfina Guidaldi, che però rimane in carica fino alla nuova designazione dell’Ufficio Provinciale scolastico.  Secondo il decreto dell’assessore regionale alla Famiglia il cda non poteva decadere in quanto le dimissioni di dei componenti Vincenzo Ciraolo, Francesco Iannucci sono state contestuali ma quelle della dirigente scolastica Guidaldi sono arrivate a distanza di due mesi quando gli enti che per statuto hanno diritto a scegliere un rappresentante avevano già fatto la designazione in attesa della ratifica dell’assessorato. Il cda, dunque, sarà composto da Franco Scicolone (comune di Milazzo), Gino Puglisi (Regione), Delfina Guidaldi (Provveditorato agli studi), Maria Teresa Collica (Corte d’Appello di Messina), padre Santino Colosi (Curia Messina). 

LE REAZIONI. La pubblicazione del decreto dell’assessore regionale alla Famiglia ha provocato la levata di scudi del sindaco di Milazzo che aveva già designato l’ex consigliere Franco Coppolino in sostituzione di Scicolone (nominato dall’amministrazione Formica). «Perplesso e preoccupato ­ – esordisce Pippo Midili . Questo lo stato d’animo dopo aver letto la decisione assunta dall’assessore Scavone che credo non abbia tenuto conto alcuni dello statuto della Fondazione e delle preoccupazioni su quanto stava e sta accadendo. Troppi interessi che meritano approfondimenti che vanno oltre l’aspetto politico. Per questo abbiamo dato mandato ad un avvocato per valutare gli estremi per impugnare la decisione dell’assessorato a difesa degli interessi supremi della città e dell’ampio territorio occupato dalla Fondazione che pare evidente faccia gola a molti. Questa amministrazione, che rappresenta Milazzo di certo non si sente presente all’interno del CDA e questo è un fatto grave del quale l’assessore Scavone,  politicamente inadeguato al ruolo,  si assume la responsabilità  a nome del Governo che rappresenta».

 

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Cittadino onesto
Cittadino onesto
1 mese fa

Parlate dei 2 rappresentanti rimasti in carica, vi ricordo che dove sorgeva prima il pastificio Puglisi, una parte era destinata a parcheggio pubblico, ebbene i poteri forti sono riusciti a fare decadere tale possibilità e costruire oggi un altro palazzo di proprietà sempre dei Puglisi, senza nessun colpevole di tutto ciò. Vergogna

Peppe
Peppe
1 mese fa

Ha ragione una brutta pagina della politica milazzese tutta. Da vergognarsi a vita. È prevalso l’interesse privato . Credo che la corte dei conti debba aprire un’inchiesta per accertare le responsabilità . Il solo verde a Milazzo è quello spontaneo ai margini delle strade. A volte cadono davvero le braccia e col pensiero essere altrove.

Pino
Pino
1 mese fa

Davvero strana questa immediata “REAZIONE”, sembrerebbe che Scicolone dia fastidio. Forse ha scoperchiato qualche pentola ed il fetore si sparge ovunque? Chi ha interesse a fermare Scicolone?

Peppe
Peppe
1 mese fa

Ennesima figuraccia. Preoccupati e perplessi sono i cittadini governati da un sindaco umorale che scavalca leggi e regolamenti affinché possa piazzare in un ente un suo grande elettore. Politicamente inadeguato al ruolo è lei Sig. Sindaco smentito financo da un assessore regionale della sua stessa componente politica. Ma esiste una opposizione che controlla in questa Città? Sembra di no…

UnMilazzese
UnMilazzese
1 mese fa

Tanto fumo e niente cambia. D’altra parte era abbastanza prevedibile che i “sopravvissuti” de CDA facessero di tutto per continuare a gestire in modo scellerato un ente così ghiotto e di potere come la Fondazione Lucifero

UnMilazzese
UnMilazzese
1 mese fa

Tanto fumo e niente cambia. D’altra parte era abbastanza prevedibile che i “sopravvissuti” de CDA facessero di tutto per continuare a gestire in modo scellerato un ente così ghiotto e di potere come la Fondazione Lucifero.