L’istituto Majorama di Milazzo aderisce al piano comunale della differenziazione dei rifiuti. L’iniziativa è stata presentata oggi nell’aula magna della scuola alla presenza del sindaco Pippo Midili, di Massimo Caruso, responsabile dell’azienda Caruter, di Daniele Grillo, responsabile del servizio del cantiere di Milazzo e del dirigente scolastico Stello Vadalà alla guida dell’istituto da quindici anni e convinto sostenitore di ogni attività volta ad attenzionare l’interconnessione tra le dinamiche ambientali, sociali ed economiche. In totale condivisione del piano di raccolta differenziata del comune l’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” ha, infatti, deciso di introdurre una gestione dei rifiuti che segua i principi enunciati dalla normativa comunale, predisponendo delle “Linee guida operative per la raccolta differenziata a scuola”.

Il piano di transizione ecologica dell’istituto è stato promosso dal professore Franco Rizzo in collaborazione con i docenti Irma Saraò, Antonello Alessi e il vicario Emilio Arlotta che grazie anche al  supporto del Dsga della scuola Marinella Maiorana, hanno sposato  sin da subito l’iniziativa di sensibilizzazione alla corretta differenziazione dei rifiuti intesa come tutela dell’ambiente e decoro della scuola stessa. Adeguatamente distanziati nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid, in Aula magna erano presenti i rappresentanti d’Istituto e delle terze classi che, insieme a tutti gli studenti del Majorana, saranno protagonisti principali della campagna scolastica e principali artefici del cambiamento culturale nella svolgta ecologica della società attuale.

Dal sindaco della città e dal dirigente della Caruter è subito arrivato  l’apprezzamento per l’iiniziativa che si colloca come punto di riferimento per le altre scuole del territorio. «Contibuirò a portare fuori – commenta il sindaco – questa sensibilità, l’anima ecologica, proprio per l’essenza dei protagonisti stessi, coloro che costituiranno una buona fetta della società civile. La scuola quindi come ambiente virtuoso in un percorso anche di possibile e futura premialità».

Oltre all’isola ecologica cui è stata dotata la scuola in un ambiente esterno, oltre ai contenitori distribuiti in tutti le aule e nei vari settori, sono stati preparati un regolamento e un video esplicativo. L’ elaborazione del concetto di Educazione allo sviluppo sostenibile al Majorana si inserisce infatti nel più ampio progetto di Educazione alla Legalità e si concentra su azioni pratiche che gli studenti, così come tutta la comunità del Majorana, personale scolastico e Ata incluso, possono sviluppare in collaborazione per proteggere l’ambiente e promuovere la consapevolezza culturale sul cambiamento climatico e il suo impatto sulle società. «Promuovere quanto contenuto nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è oggi un obiettivo cruciale per il presente e per il futuro del nostro Paese. E’ motivo di grande soddisfazione costatare come tale consapevolezza – commenta il preside Vadalà – sia innata e profondamente sentita dai giovani che possiamo a ben donde, definire, “nativi ambientali”, una generazione che nella quotidianità trova già come visione naturale il rispetto dell’ambiente in cui vive e che al Majorana trova il suo habitus naturale in quanto presente fra i suoi 5 indirizzi di studio, l’articolazione ambientale». Ancora una volta l’istituto mamertino si pone all’avanguardia su tematiche di stringente attualità.

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