PACE DEL MELA. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’Istituto d’istruzione Ferraris, sezione staccata del Istituto Ferrari di Barcellona Pozzo di Gotto, prende posizione con l’installazione di uno spazio simbolico nella piazza di via Libertà. Le mani degli alunni guidati dai docenti dell’Istituto hanno interamente realizzato una panchina Rossa per gridare a gran voce “stop alla violenza” di genere in ogni sua forma, che sia fisica, o psicologica. Gli insegnanti hanno curato un percorso interdisciplinare per impegnare gli alunni in un dialogo attivo sul tema del femminicidio e della tutela delle donne, volto a promuovere e difendere una cultura fondata sul rispetto. La sensibilità del dirigente scolastico Cettina Ginebri, e la presenza viva ed impegnata dei docenti nel territorio hanno fatto in modo di coinvolgere alla manifestazione il sindaco di Pace del Mela, Mario La Malfa, il Comandante dei carabinieri di Pace del Mela, Luogotenente Carmine Piccirillo, comandante dei carabinieri Santo Arcidiagono e l’associazione Fidapa di Valle del Mela, rappresentata dalla Sara Caminiti e da Nadia Maio. L’invito è stato accolto con grande senso di responsabilità anche dall’istituto comprensivo “Marconi” e dal dirigente scolastico, Prof.ssa Rosaria Russo, che ha coinvolto gli alunni in un concorso dal titolo “Parole in panchina”.
Lo scopo della manifestazione e delle attività didattiche vuole formare una cultura nei giovani, una coscienza, una consapevolezza, per sensibilizzare la società, al fine di evitare che questi episodi continuino a ripetersi e a protrarsi nel tempo, causando sempre maggiori sofferenze, per rompere il silenzio verso un cammino di scoperta e tutela di genere. E’ una questione di fondamentali diritti umani, tolleranza, democrazia, che può essere affrontata solo con un’autentica rivoluzione culturale. L’iniziativa del Ferrari è stata curata dai docenti che hanno trovato riscontro nella premiazione dei loro alunni, che insieme, attraverso le parole, l’arte, la musica e le loro capacità tecniche hanno consapevolmente voluto dire “no alla violenza sulle donne” oggi e sempre.

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