“Pillole di legalità” e “Carezza alle coscienze” l’essenza della mattinata di oggi all’istituto Majorana di Milazzo che, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha ospitato il capitano Andrea Maria Ortolani, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Milazzo, insieme al Luogotenente Antonio Gringeri. L’incontro ha assunto una duplice valenza per essere il primo in presenza, se pur con le dovute e rigorose misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid, in Aula magna per una rappresentanza degli studenti del triennio e per altri in video collegamento, e per avere rappresentato un momento di riflessione e analisi di alto profilo e spessore su una tematica di stringente attualità.

Il tema della violenza di genere ha assunto una rilevanza tale all’interno della società da essere ormai non più fenomeno emergenziale ma sistematico, costante. Promuovere la cultura del rispetto, dell’inclusione e della non violenza accompagna da sempre l’attività educativo-didattica dell’istituto mamertino e particolarmente in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne si è voluto offrire ai propri studenti l’opportunità di dialogare e confrontarsi con le istituzioni del territorio.

Dopo i saluti del dirigente scolastico Stello Vadalà, entusiasta fautore di tutte quelle iniziative che risultano rilevanti nella crescita delle coscienze individuali e collettive e fondamentali nell’abbattere limiti nella formazione, gli studenti hanno potuto confrontarsi con il capitano Ortolani in un approfondimento ricco, competente, efficace e profondo sui temi della violenza di genere, sulla varietà della sua manifestazione, sulla necessità di “prevenire, perseguire, proteggere e attuare politiche integrate”, sulla esigenza di affidarsi con fiducia alle istituzioni, ai centri antiviolenza o alle associazioni specifiche. La disponibilità rassicurante e la cordialità del Capitano hanno premesso ai giovani presenti all’incontro di constatare l’importanza del dialogo con le istituzioni e del confronto dialettico per la costruzione del senso di giustizia sentito e nutrito nel tempo.

«Il problema non è l’uguaglianza – interviene il preside Vadalà – ma l’armonia nella coesistenza nel rispetto reciproco e nel riconoscimento della legittimità reciproca».

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