All’istituto “Leonardo da Vinci”, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, nell’Aula Magna dell’Istituto si sono date appuntamento, nel pieno rispetto delle norme anticovid, le classi coordinate dalle docenti Trimboli, Crisà e Zucconi. Gli alunni delle classi V A Grafica, V ATL, III A Grafica , III A Informatica e 2 C Turistico hanno presentato i risultati delle loro ricerche confrontandosi su temi basilari come la disparità delle risorse alimentari, l’agricoltura sostenibile, la lotta agli sprechi e la tutela dell’ambiente.

Ha aperto la manifestazione la dirigente dcolastica Stefania Scolaro che ha ribadito l’importanza per la crescita culturale degli studenti delle giornate a tema dedicate a problematiche attuali , ha ricordato a tutti che le piccole azioni di ognuno sono importanti per difendere a sostenibilità ambientale. Ma non solo. Ha anche commentato il manifesto della giornata Mondiale dell’Alimentazione realizzato da un alunno della 5A Grafica, un’immagine fortemente emblematica della Statua della libertà con la scritta “Fragile” che regge una fiaccola di spighe di grano come auspicio della possibilità delle risorse alimentari equamente distribuite nel mondo. Molto interessanti le proposte di studio realizzate dagli alunni, che hanno presentato video didattici e materiali multimediali riguardanti alcuni importanti prodotti alimentari che caratterizzano il nostro territorio, come i capperi delle isole Eolie, la Malvasia o il vitigno di Pantelleria, tutti prodotti a chilometro zero che devono essere sempre più valorizzati e tutelati in quanto preziose testimonianze di eccellenze alimentari e di antiche tecniche agricole.

Alcune classi hanno esaminato non solo le caratteristiche della pesca sostenibile, ma anche la tendenza a distruggere il fragile ecosistema marino, con particolare riferimento alla deleteria pesca della “neonata”. Una classe ha focalizzato, come esempio eclatante di squilibrio delle risorse alimentari la Repubblica Democratica del Congo, visto che 27 milioni di Congolesi soffrono la fame nel Paese centroafricano. Uno dei lavori ha evidenziato le caratteristiche dell’agricoltura “eroica”, svolta spesso in condizioni estreme, come esempio di tutela e amore della biodiversità.

In conclusione, dopo un momento formativo di discussione è stato presentato un decalogo di semplici consigli quotidiani per evitare gli sprechi dell’acqua e del cibo, allo scopo di creare un ambiente equo e sostenibile. In maniera trasversale alle discipline di studio, ha sottolineato la Dirigente, “cerchiamo di comunicare il principio che il rispetto dell’ambiente si impara a scuola esattamente come le altre materie e approfondimenti tematici come questi hanno il fine di diffondere l’amore verso la natura, così fragile e preziosa. Come abbiamo scritto nel manifesto della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, una produzione migliore passa attraverso una nutrizione migliore. Migliorare l’ambiente significa migliorare la nostra vita, perché le nostre azioni sono il nostro futuro”.

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